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Cantieri, pronto il decreto per semplificare il riutilizzo di terre e rocce da scavo

 

Lo rende noto la viceministra all’Ambiente Gava: in arrivo la pubblicazione sul sito del ministero

 

«Ottime notizie per il settore edile. Pronto il decreto ministeriale che semplifica la disciplina per l’utilizzo e la gestione delle terre e rocce da scavo per la realizzazione di opere infrastrutturali».

Lo rende noto la viceministro all’Ambiente e alla sicurezza energetica, Vannia Gava in una nota spiegando che si tratta di «un provvedimento attesissimo dal mondo imprenditoriale e industriale italiano, che da tempo chiedeva una revisione delle norme per snellire gli oneri burocratici in capo alle imprese e facilitare l’utilizzo di suolo, materiale roccioso e sedimenti derivanti da scavi e lavori».

Le novità introdotte, spiega la nota, «vanno dal via libera all’utilizzo di sedimenti provenienti da attività di dragaggio, sfangamento e sghiaiamento al riconoscimento di diverse fattispecie di cantieri con conseguente semplificazione degli oneri, alla digitalizzazione e razionalizzazione degli adempimenti per il trasporto».

Gava, che ha personalmente seguito il dossier istituendo un apposito gruppo di lavoro presso il Mase coordinato dal Dipartimento Sviluppo sostenibile, rileva che «il nuovo testo è frutto di ampia concertazione e rappresenta una svolta epocale per il sistema, fermo restando l’obiettivo della tutela ambientale». Nei prossimi giorni, con la pubblicazione sul sito del ministero, il provvedimento passerà alla consultazione pubblica. Una volta adottato, costituirà l’unico riferimento normativo in materia.

 

 

 

FONTI      Mau.S.      “Enti Locali & Edilizia”

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