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Caos gare digitali, i Comuni scrivono all’Anac: risolvere subito le criticità

In una nota inviata al presidente dell’Autorità segnalate minuziosamente tutte le questioni irrisolte: dalla difficoltà a reperire i Cig, all’obbligo di usare lo Spid fino ai «problemi di malfunzionamento tecnico generale della Piattaforma contratti pubblici»

 

Dallà difficoltà a reperire i Cig all’obbligo di accesso solo tramite Spid fino al «malfunzionamento generale» della nuova Piattaforma contratti pubblici (Pcp) con un lungo elenco di questioni tecniche ancora irrisolte. Sono le difficoltà segnalate dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) all’Anac in una dettagliata nota inviata a fine settimana scorsa sulle criticità legate al sistema di digitalizzazione degli appalti diventato obbligatorio dal primo gennaio. Dopo le proteste via social e gli allarmi lanciati dai piccoli Comuni arriva ora dunque anche la presa di posizione ufficiale dell’organo di rappresentanza degli enti locali che stanno pagando il prezzo più alto della mancata preparazione allo “switch” di inizio anno, con conseguenze pesanti anche sul fronte del mercato degli appalti rimasto orfano di avvisi in queste prime settimane di gennaio.

«In questi giorni riceviamo ancora numerosissime segnalazioni e richieste da parte dei Comuni» rispetto al processo di digitalizzazione degli appalti «su cui è necessario intervenire con urgenza» scrive il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra nella lettera inviata al presidente dell’Anac Giuseppe Busia. La missiva è accompagnata da una nota in cui sono raccolte minuziosamente tutte le criticità riscontrate dai funzionari pubblici nel tentativo di avviare affidamenti e gare secondo le regole scattate il primo gennaio. E che abbiamo denunciato anche noi in numerosi articoli pubblicati nelle ultime settimane.

A fronte di queste difficoltà la richiesta dei Comuni è quella di ottenere un «incontro tecnico urgente per valutare tutte le possibili soluzioni che rendano più semplice e lineare per le pubbliche amministrazioni la prima fase di digitalizzazione dell’ecosistema dei contratti pubblici». Semplificazioni che per i Comuni non sono più rinviabili «al fine di garantire il buon andamento delle procedure di affidamento e di gara».

«A giudizio di Anci – si legge nella nota – la digitalizzazione deve essere percepita e applicata quale effettivo miglioramento delle modalità di svolgimento e non può consistere in un mero nuovo adempimento amministrativo». Da qui la richiesta di «concordare un confronto tecnico urgente per garantire la messa a regime della digitalizzazione».

 

 

FONTI      Mauro Salerno       “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News