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Tunnel sottomarino, a Genova via al cantiere Aspi da un miliardo di euro

Prima opera sottomarina in Italia e la più grande in Europa. Sarà completato nel 2029. Tomasi: nuova grande sfida per Aspi

 

Al via i lavori per realizzare il Tunnel subportuale di Genova, un’opera da un miliardo di euro di investimento che rappresenta anche il primo tunnel sottomarino mai realizzato in Italia. Non solo: secondo Aspi, l’opera – che prevede lo scavo di due canne lunghe 3,4 chilometri ciascuna con un diametro estero di 16 metri – è anche la più grande del genere in Europa. Lo comunica Autostrade per l’Italia spiegando che «si tratta di un’opera che rappresenta l’eccellenza dell’ingegneria italiana e che racchiude tutte le caratteristiche di un nuovo modo di concepire le infrastrutture». L’apertura al traffico è prevista entro l’agosto del 2029. L’opera consentirà alla città di riconquistare 10 ettari di territorio, da riconvertire a parchi urbani in superficie. «Il progetto del tunnel – spiega Aspi – nasce infatti come un vero e proprio piano di riqualificazione urbanistica, oltre che trasportistica, ponendosi l’obiettivo di contribuire al rafforzamento della rete del verde urbano, andando a ricucire aree fortemente antropizzate con la realizzazione di tre nuovi parchi pubblici e di percorsi ciclopedonali in grado di valorizzare le costruzioni preesistenti».

Tutte le informazioni sul progetto

Il progetto, definito grazie al contributo delle Istituzioni territoriali sulla base del masterplan di Genova redatto dallo Studio Renzo Piano e sotto la supervisione del ministero delle Infrastrutture, «è espressione della sinergia tra le aziende del Gruppo Aspi, a partire da Tecne, società di ingegneria che ne ha curato la progettazione, fino ad Amplia, prima azienda di costruzioni per attività a livello nazionale, che curerà la prima fase di lavorazioni». Il tunnel scorrerà a una profondità massima di -45 metri nell’area del bacino portuale.

«Il tunnel è una nuova grande sfida per Aspi», ha commentato l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi. «È un’opera complessa – ha aggiunto – prototipo di un nuovo modo di pensare le infrastrutture, guardando alla mobilità del domani. Un futuro in grado di far correre insieme la sostenibilità ambientale, economica e sociale, poiché l’una non può prescindere dall’altra. Al centro di questa rivoluzione, le competenze che rendono possibile il cambiamento. Un’opera che rimette l’ingegneria al centro della scena nazionale e che costituisce una risposta concreta all’esigenza di coniugare la mobilità su gomma con gli obiettivi di sostenibilità, nella sfera del grande piano per la decarbonizzazione illustrato nel recente studio firmato da Aspi e altri grandi player del panorama nazionale. Si entra oggi nel vivo di una stagione intensa per il nostro Gruppo, nel segno di una mobilità sempre più sostenibile, ancora una volta a partire da Genova».

 

 

FONTI   M.Fr.     “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News