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Caos gare digitali, Anac ora apre ai responsabili di fase

Con un comunicato del presidente si chiarisce che in via transitoria (fino a nuovo ordine) si consente l’accesso alle piattaforme anche a soggetti diversi dal Rup

 

Dopo lo sdoganamento dei microappalti fino a 5mila euro e l’ok alle gestione autonoma delle scuole nelle gare per gite e distributori automatici arriva una nuova misura tampone di Anac sugli appalti digitali. Questa volta l’aggiustamento in corsa riguarda i «responsabili di fase» delle stazioni appaltanti, finora inibiti a operare autonomamente sulle piattaforme digitali, in assenza di un’indicazione espressa da parte del Rup. Questo ha causato grandi difficoltà alle stazioni appaltanti, anche perché per operare è necessaria un’identificazione digitale certa. Dunque facile immaginare l’effetto-imbuto causato dall’impossibilità di far operare sulle piattaforme di gara persone diverse dal Responsabile unico del progetto.

E proprio su questo punto che arriva il nuovo intervento dell’Anac che «per evitare il rallentamento delle procedure, in attesa dei necessari interventi sui sistemi», ha approntato una «soluzione transitoria» che consente l’accesso ai sistemi da parte dei responsabili di fase a prescindere dalla preventiva indicazione ad opera del Responsabile unico del progetto (Rup).

L’iniziativa è stata resa nota con il comunicato del presidente datato 6 marzo e appena pubblicato. Nel comunicato si spiega che «in via transitoria e fino a nuove comunicazioni, i responsabili di fase dovranno registrarsi a sistema autonomamente, selezionando il profilo di Rup. Ciò consentirà di operare in tutte le fasi dell’affidamento, a prescindere dalle competenze attribuite dalla stazione appaltante o dall’ente concedente». Nel comunicato è richiamata la necessità, per le amministrazioni, di verificare che le attività poste in essere da ciascun soggetto siano coerenti con le funzioni effettivamente attribuite, anche al fine della ripartizione, tra i vari soggetti coinvolti nella procedura, delle correlate responsabilità.

Sarà poi un successivo provvedimento dell’Anac a indicare le nuove modalità per consentire la profilazione dei responsabili di fase.

 

 

FONTI    Mauro Salerno    “Enti Locali & Edilizia”

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