Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Sicurezza in cantiere, l’Inail segnala 18 macchine a rischio infortunio

 

Un agile libretto con dettagliate schede tecniche per riconoscere diverse macchine e attrezzature non conformi che hanno causato infortuni, anche mortali

 

18 schede tecniche dedicate ad altrettante attrezzature e macchine per l’edilizia e le costruzioni, dalla tagliatrice a filo diamantato alla perforatrice idraulica, dalla benna miscelatrice alla pala gommata, dallo spargitore alla intonacatrice. È questo il cuore dell’ultima   pubblicazione tecnica    dell’Inail dedicata alle macchine e alle attrezzature per le costruzioni, e in particolare all’«accertamento tecnico» per la sicurezza. Il valore della pubblicazione – dal taglio spiccatamente operativo – non sta tanto nelle descrizioni e nelle indicazioni per il corretto utilizzo di macchine e attrezzature; e neanche nella completezza di tutti i riferimenti alla normativa tecnica, elementi comunque utili. Il principale pregio di questo libretto sta invece nella messa a frutto di tutta la pregressa esperienza dell’Inail sugli infortuni specifici legati alle molte attività che si svolgono in cantiere. Un’esperienza che viene appunto condivisa sotto forma di informazioni puntuali, chiare e sintetiche e che va a “pizzicare” diversi modelli di macchine e attrezzature in circolazione che presentano rischi di infortunio a causa di varie “non conformità”, cioè caratteristiche che non rispettano le norme tecniche.

Le schede non contengono marchi e modelli, ma – nonostante i documenti siano stati resi anonimi «recuperando esclusivamente le informazioni tecnicamente utili, senza alcun riferimento a dati sensibili» – viene comunque fornita «un’informazione sufficiente per indirizzare eventuali interventi di approfondimento sulle macchine da verificare». Tra le informazioni rilevanti c’è per esempio l’anno di immissione in commercio. In altre parole, anche senza indicare marchi è possibile individuare e riconoscere i mezzi rischiosi. La pubblicazione si rivolge principalmente al personale dell’impresa ma evidentemente è anche molto utile al personale ispettivo e agli stessi produttori.

Alcuni casi aiutano a capire l’utilità di questo testo. In una perforatrice idraulica del 2009 viene per esempio individuato un rischio di infortunio mortale: non un rischio teorico ma un rischio concreto perché effettivamente verificatosi e denunciato all’Inail. Il rischio non risiede nella fase di utilizzo bensì in quella dello spostamento della macchina (traslazione). O, più correttamente, nello spostamento della macchina non correttamente posizionata nel suo elemento telescopico e nel relativo supporto (slitta). La foto di una perforatrice ribaltata su un terreno in pendio aiuta sicuramente a memorizzare l’avvertimento. La causa del rischio sta nell’assenza di un «dispositivo che impedisca la traslazione della perforatrice se la slitta di perforazione non è in posizione di riposo (posizione orizzontale) ovvero non è dotata di comando remoto che tenga l’operatore a distanza».

Un altro caso di infortunio – in questo caso non mortale – suggerisce all’Inail di segnalare un rischio che riguarda un escavatore cingolato compatto in commercio dal 2007. Il problema, in questo caso, sta nel possibile azionamento accidentale dei comandi per la traslazione del mezzo. Il produttore, spiega l’Inail, ha previsto dei dispositivi contro l’azionamento accidentale delle leve della benna ma non per i pedali che azionano i cingoli. Anche in questo caso si denuncia la non conformità del mezzo (in particolare ai punti 4.4.2.3 della norma armonizzata EN 474-1:1994 e al punto 4.2.1.1.3 della norma armonizzata EN 474-5:1996)

Ancora un infortunio mortale risulta causato da un micro caricatore compatto (skid steer loader) in commercio dal 2004. La situazione segnalata è abbastanza articolata. Il rischio, in questo caso, è legato a vari fattori (scarsa visibilità in caso di retromarcia, assenza di dispositivi di avvertimento acustico e assenza di specchietti retrovisori) ma solo in alcune macchine (solo per quelle prodotte dopo il 30 novembre 2008). Spigolando nelle schede c’è anche da rimanere perplessi. Per esempio, nel caso del citato skid steer loader, il produttore ha spiegato che l’avvisatore acustico mancante – cioè il clacson – sarebbe in realtà previsto ma solo «come accessorio», cioè come optional a richiesta.

 

 

FONTI     Massimo Frontera       “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News