Il Cdm vara il decreto legge per conferire le partecipazioni alla nuova Autostrade dello Stato Spa (in attuazione del Dl n.121/2021)
«Per l’esercizio dell’attività di gestione delle autostrade statali in regime di concessione mediante affidamenti in house ai sensi dell’articolo 5 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, è autorizzata la costituzione di una nuova società, interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e soggetta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili». La norma citata (articolo 2, comma 2-sexies del Dl 121/2021 varato dal Governo Draghi nel settembre del 2021) ha trovato la sua attuazione nel Consiglio dei ministri del 9 aprile, che ha approvato il decreto legge che istituisce Autostrade dello Stato Spa, interamente partecipata dal Mef e sottoposta al «controllo analogo» del Mit.
«L’obiettivo è avere una società che si occupi delle autostrade pubbliche con pedaggio – ha spiegato il ministro Salvini -. Ce ne sono attualmente quattro, l’obiettivo è di avere poi una concessionaria pubblica». «Stiamo lavorando più ad ampio raggio su una nuova concessione di gestione delle concessioni autostradali, ci sono pedaggi diversissimi. L’obiettivo è arrivare a contenere il prezzo di alcuni pedaggi altissimi», ha poi aggiunto rispondendo ai giornalisti. «Ovviamente – ha precisato – le concessioni esistenti vanno a scadenza, non si interviene su quello che c’è. Su quello che sarà, stiamo ragionando nell’ottica di avere più investimenti a vantaggio dell’utenza».
Il Dl Infrastrutture del 2021 aveva tradotto in legge la volontà di focalizzare l’attività dell’Anas esclusivamente sulle strade non a pedaggio. Dopo l’addio alle attività estere (inclusa l’avventura russa della Rostov sul Don-Krasnodar messa in contropiede dalla guerra contro l’Ucraina) con la messa in liquidazione della relativa holding, è arrivato ora il momento delle partecipazioni nelle società concessionarie, prevalentemente al Nord, cogestite con Regioni ed altri operatori. Le partecipazioni saranno conferite appunto alla nuova Autostrade dello Stato Spa.
Tra le partecipazioni dell’Anas nelle strade a pedaggio, come indicato anche nell’ultimo bilancio utile della società (2022), ci sono la Cal Spa (Concessioni autostradali lombarde), al 50% con la regione Lombardia, la Cav Spa (Concessioni autostradali venete), al 50% con la regione Veneto, la Asti-Cuneo Spa (di cui l’Anas ha una quota del 35% e Salt ha il 65%). Poi ci sono Siteb Spa, che gestisce il traforo del Monte Bianco (con, tra gli azionisti italiani, Anas al 32,125%, Aspi al 51% e regione Valle d’Aosta al 10,625%) e Sitaf Spa che gestisce il Traforo del Frejus (con Anas al 31,746% e Astm al 66,943%).
FONTI Massimo Frontera “Enti Locali & Edilizia”
