Per il titolare del Mit è stata una «scelta sbagliata mettere insieme asfalto e ferro». L’Ad Gemme: quest’anno arriveremo a 4,6 miliardi di produzione con un Ebitda «importante». Nel 2025 gare per 1,5 miliardi e aggiudicazioni per 2,9 miliardi
«Qualche anno fa secondo me è stata una scelta sbagliata mettere l’asfalto con il ferro». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini intervenendo alla giornata del cantoniere promossa dall’Anas. Salvini ha aggiunto che «il mio obiettivo è …» e ha fatto un gesto di separazione, precisando che «l’Anas ha una sua identità e deve tornare ad avere una sua autonomia. Credo che il business di Anas possa essere meglio gestito in totale autonomia». Sulla separazione societaria Salvini ha riferito che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti «non vuole rimetterci un euro» facendo una battuta sulla necessità di rinnovare le uniformi aziendali che recano l’appartenenza della società al gruppo Fs. «Non so chi pagherà per questo – ha detto Salvini – forse potremmo trovare uno sponsor o fare una raccolta fondi».
Da parte sua l’amministratore delegato di Anas ha anticipato i principali risultati di bilancio della società che dovranno essere consolidati nel bilancio del gruppo Ferrovie dello Stato. «Quest’anno – ha detto – supereremo come volume della nostra produzione 4 miliardi e mezzo, arriveremo a probabilmente a 4,6 miliardi, di cui 3,2 miliardi di valore della nostra produzione, più altri importi». La manutenzione – ha precisato – «è arrivata a superare sicuramente il miliardo e 800 milioni, si tratta di un altro risultato importante», ha sottolineato Gemme, segnalando che si tratta di un miglioramento rispetto al passato. «E quest’anno – ha aggiunto – la nostra azienda chiuderà con un Ebitda positivo, con un risultato positivo importante che supera le aspettative delineate durante il budget».
Gemme ha riferito inoltre che nel 2025, «abbiamo avviato gare per nuove opere per 1,5 miliardi di base d’appalto. In Calabria abbiamo appaltato quasi un miliardo di euro». «Abbiamo aggiudicato gare per nuovi lavori per 2,9 miliardi e abbiamo stipulato contratti per 3,2 miliardi», ha aggiunto. Gemme ha anticipato previsioni di crescita sia per quanto riguarda la rete gestita, sia per quanto riguarda gli addetti. Attualmente, ha detto, la società gestisce 32.500 chilometri di strade con 18.720 ponti e 2.157 gallerie. «A breve – ha proseguito – aggiungeremo 933 chilometri di strade che stiamo costruendo in questo periodo, e altri 1.400 chilometri sono in fase di progettazione: arriveremo presto a gestire 40mila chilometri di rete stradale». L’Ad ha anche ricordato che la società ha attualmente 8.200 addetti – «oltre a un indotto importantissimo» – e che entro il 2028 faranno ingresso nella società circa altre 900 persone. Si tratta di un’«azione necessaria per traguardare i risultati che stiamo immaginando».
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
