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Appalti 2023, il Pnrr fa decollare il mercato alla quota record di 93,8 miliardi (+13%)

 

Osservatorio Cresme Europa Servizi: amministrazioni comunali protagoniste con il 53% delle procedure e il 26% degli importi in gara. Boom di maxiopere

 

Pnrr e codice appalti. Sono questi i protagonisti del mercato dei lavori pubblici del 2023 che hanno caratterizzato il settore, portandolo a un boom di opere mandate in gara fino a giugno e al successivo rallentamento delle nuove pubblicazioni nella seconda parte dell’anno (e al blocco quasi totale di gennaio 2024 con l’entrata in vigore delle nuove regole sugli appalti digitali).

Secondo l’osservatorio Cresme Europa Servizi l’anno scorso sono state promosse 25.349 gare per un importo record (il più alto di tutti i tempi) di 93,889 miliardi di euro. Rispetto al 2022 il numero di bandi perde l’1,8% mentre il valore cresce del 13 per cento. Il punto più alto è stato toccato a giugno, quando le opere pubbliche hanno registrato 5.164 bandi per 23,662 miliardi, quello più basso a luglio per il numero di gare (824) e settembre per i valori (2,14 miliardi).

Le amministrazioni comunali hanno conquistato il primo posto tra le stazioni appaltanti con il 53,2% delle opere promosse (13.510, -0,7% sul 2022) e il 26,2% dei valori complessivi (24,641 miliardi, +108,5%). I gestori di reti, infrastrutture e servizi pubblici locali si piazzano al secondo posto con 2.438 avvisi (+17,3%) per 13,349 miliardi (+49%) davanti alle Ferrovie che hanno indetto 275 gare (+45,5%) per 12,085 miliardi (-33,6%). In crescita anche l’Anas con 405 appalti (+14,4%) per 6,927 miliardi (+63,2%) e la sanità pubblica con 818 bandi (+11%) per 2,854 miliardi (+52,3%).
Il 54,5% dei valori andati in gara proviene dalle maxiopere con importi superiori ai 50 milioni. Nel dettaglio il segmento dei grandi lavori ha totalizzato 257 gare (+16,8%) per 51,249 miliardi (+14,9%). In flessione rispetto al 2022, invece, la classe tra 15 e 50 milioni (537 appalti per 14 miliardi, rispettivamente -0.9% e -3,6%), mentre sono tutte in positivo le fasce tra uno e cinque milioni e tra 5 e 15 milioni.

Tra le regioni, il mercato ha premiato il Lazio, dove sono state promosse 1.887 gare per 15,582 miliardi (+164%), che ha preceduto Lombardia (3.567 bandi per 9,526 miliardi, +23,5%), Campania (2.052 avvisi per 9,021 miliardi) e Piemonte con 1.595 opere per 7,326 miliardi (+112,3%).

 

 

 

FONTI    Alessandro Lerbini      “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News