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Appalti, qualificazione possibile anche per la sola esecuzione lavori

Dall’Anci un Quaderno operativo sulle novità del correttivo al Codice – Presente anche uno schema di regolamento aggiornato utilizzabile dagli enti

 

Le ricadute applicative del decreto correttivo sugli appalti comportano per gli enti locali modifiche nell’organizzazione, nelle procedure e nella gestione digitale del ciclo di vita dei contratti pubblici, in un quadro di processo ampio, che presenta ancora vari elementi da ottimizzare.

L’Anci pubblica questa mattina un nuovo Quaderno operativo che analizza le principali innovazioni introdotte dal Dlgs 209/2024 nel Codice dei contratti pubblici, focalizzando l’attenzione sui profili di maggiore impatto e fornendo uno schema di regolamento per la disciplina degli affidamenti sottosoglia.

L’analisi parte dalla reimpostazione della disciplina per l’individuazione del contratto nazionale da applicare all’appalto, contraddistinta sia dalla riformulazione di parte dell’articolo 11 del Codice sia, soprattutto, dall’introduzione dell’allegato I.01, che delinea tutti gli aspetti metodologici, ma chiarisce anche la portata nella nuova presunzione di equivalenza, in caso di contratto diverso applicato dall’operatore economico.

Il quaderno Anci prende in esame le significative innovazioni introdotte dal decreto correttivo nella parte del Codice che regola gli incentivi per le funzioni tecniche, evidenziando la portata delle modifiche per l’estensione della platea dei soggetti interessati, in quanto ora comprendente anche i dirigenti, per i quali la disposizione introduce una deroga implicita e speciale al principio di onnicomprensività del trattamento economico.

Gli aspetti relativi all’organizzazione per la gestione appalti rilevano in vari elementi dell’intervento correttivo, sia in ordine alla qualificazione delle stazioni appaltanti, sia con riferimento all’avvio (effettivo) della progettazione con i sistemi informativi digitali.

In questo quadro, rileva per gli enti locali la possibilità, qualora non si siano qualificati per la progettazione e l’affidamento, di conseguire la qualificazione per la sola esecuzione, in rapporto a tre livelli di complessità.

Anche la revisione della progettazione (per lavori di valore superiore a due milioni di euro o alla soglia Ue per i beni culturali) con i sistemi di modellazione informatica (Bim) presenta rilevanti implicazioni organizzative, a partire dalla gestione dei flussi informativi con figure specifiche.

Il quaderno struttura gli elementi interpretativi relativi alle disposizioni intervenute sulla regolamentazione degli affidamenti sottosoglia, evidenziando il rafforzamento del principio di rotazione e la possibilità di “riserva” alle Pmi.

Proprio per consentire agli enti locali di sviluppare meglio sul piano operativo questi aspetti, l’Anci mette a disposizione anche un articolato schema di regolamento, attualizzato alle innovazioni apportate dal Dlgs 209/2024.

L’analisi condotta dall’Anci prende in esame anche le innovazioni sulle norme trasversali, ossia incidenti sia su alcuni aspetti della fase di affidamento sia sull’esecuzione, come quelle inerenti alle clausole sociali regolate dall’articolo 57 del Codice e ora dal connesso allegato II.3, ma anche quelle afferenti al subappalto e alla partecipazione dei consorzi stabili alle gare (con l’innovata disciplina della parte relativa al cumulo alla rinfusa).

 

 

 

FONTI    Alberto Barbiero       “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News