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Caro-materiali, compensazioni anche per l’aumento dei costi di sicurezza

 

L’apertura dell’Anac in risposta un quesito dei costruttori romani: ok a tutela dei lavoratori se nell’appalto sono presenti prodotti con incrementi di prezzo rilevati dal MIt

 

Anche l’aumento dei costi per garantire la sicurezza dei lavoratori, se legato all’utilizzo di particolari materiali da costruzione per i quali il Mit abbia rilevato scostamenti di prezzo rilevanti, può essere suscettibile di compensazione da parte delle stazioni appaltanti, secondo quanto previsto dalle norme di emergenza (Dl 73/2021 e 4/2022) . Lo ha precisato l’Anac con il parere 42/2023, approvato il 19 settembre 2023, in risposta ad una richiesta di chiarimenti al riguardo avanzata dall’associazione dei costruttori di Roma.

L’Autorità, pur indicando che la modifica dei contratti pubblici e la revisione dei prezzi è consentita solo in casi tassativi e fissati dalla legge, e che le disposizioni derogatorie introdotte sono di stretta interpretazione («tanto che ne è stata esclusa l’estensione ai contratti pubblici di servizi e forniture, in quanto non espressamente citati dalle norme stesse»), ha tuttavia ritenuto che la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sia di tale rilevanza, anche costituzionale, da consentire un’apertura importante su questo fronte.

Ciò anche in ragione dei «supremi valori costituzionali (articoli 2, 32 e 41) fondanti il diritto ad una (effettiva) tutela della salute del lavoratore, inteso sia come diritto all’incolumità fisica sia come diritto ad un ambiente lavorativo (realmente) salubre, entrambe condizioni imprescindibili per la tutela della persona umana nella sua integrità psico-fisica».

Per questo. pur ricordando che che il legislatore ha stabilito revisione dei prezzi (se prevista in clausole di gara) solo in casi stabiliti e tassativi lasciando pochi spazi di variazione, ha comunque cercato di aprire uno spiraglio in favore della tutela della sicurezza dei lavoratori.

«Qualora – scrive l’Anac nel parere – nell’ambito dell’appalto siano previste specifiche lavorazioni finalizzate a garantire la sicurezza, che richiedano l’impiego di materiali da costruzione per i quali il Mit abbia rilevato variazioni dei prezzi con appositi decreti previsti dalle disposizioni in esame, anche tali specifiche lavorazioni possono rientrare nell’ambito di applicazione delle previsioni emergenziali, alle condizioni e nei limiti stabiliti».

 

 

 

FONTI     Mauro Salerno     “Enti Locali & Edilizia”

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