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Caro materiali, sbloccati 103,5 milioni di ristori 2021

 

Assegnate a oltre mille stazioni appaltanti – soprattutto enti locali – le risorse per compensare (in parte) gli extracosti dovuti agli incrementi dei prezzi dei materiali

 

Sono state sbloccate le risorse che consentono di ristorare (in parte) le imprese per i rincari dei prezzi dei materiali per gli appalti aggiudicati e con cantieri aperti. Le compensazioni si riferiscono al secondo semestre del 2021 mentre la spesa viene autorizzata sull’annualità 2022. Le risorse – che vengono assegnate alle stazioni appaltanti – ammontano complessivamente a circa 103,5 milioni di euro (esattamente 103.495.893,03 euro), di cui 100 milioni di nuove risorse autorizzate e il resto derivante da economie pregresse. Non si può dire che l’iter sia stato tempestivo. A fronte di rincari verificatisi nella seconda metà del 2021, il  decreto del Mit (del 9 agosto 2023) che assegna le risorse è uscito sulla Gazzetta del 2 ottobre scorso (dopo che il 25 settembre è arrivato l’ok della Corte dei Conti).

Le risorse consentiranno di compensare i maggiori costi sostenuti da un significativo numero di stazioni appaltanti. La lista degli enti beneficiari si compone di tre sub-elenchi, a seconda della dimensione dell’impresa da cui è partita la richiesta di ristori per gli extracosti sostenuti. Le risorse disponibili vengono infatti riservate, proquota, alle tre categorie che individuano le imprese piccole, medie e grandi. La somma dei tre sub-elenchi conta   1.059 stazioni appaltanti, con potenziali ripetizioni. Per esempio la voce relativa all’Anas, che riceve in tutto 8,5 milioni, è presente in tutti e tre gli elenchi.

L’entità degli importi assegnati è quanto mai varia: si va infatti da 16 e 17 euro (rispettivamente per il comune campano di Ispani e lo Iacp di Agrigento), fino agli oltre 12 milioni di Rete ferroviaria italiana. Nella lista c’è un po’ di tutto: enti locali (in prevalenza), ma anche province, Asl, Ater, consorzi di bonifica, regioni, gestori del servizio idrico, provveditorati e commissari di governo e spa pubbliche. Le domande pervenute sono state superiori – ma non di moltissimo – alle risorse stanziate disponibili. Il decreto del Mit informa che sono pervenute 1.199 richieste relative e 2.333 richieste delle imprese per circa 121,3 milioni in totale.

 

 

FONTI     M.Fr.       “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News

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