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Contratto di prestazione energetica, pronto lo schema Anac rivolto alle Pa

 

In consultazione fino all’11 settembre la documentazione sui contratti Epc, applicabili a edifici e infrastrutture, predisposta dal gruppo di lavoro interistituzionale

 

C’è tempo fino all’11 settembre 2023 per comunicare eventuali osservazioni alla documentazione sul contratto tipo di prestazione energetica (Epc). La documentazione – che include uno schema di  contratto tipo, delle   linee guida, una lista di definizioni e una relazione illustrativa – sono in consultazione pubblica. Il tutto è accessibile dal sito dell’Anac. Per comunicare le proprie osservazioni è necessario utilizzare un modulo apposito.

I testi rappresentano una guida per tutte le amministrazioni pubbliche impegnate a realizzare interventi di efficientamento del proprio patrimonio di edifici pubblici. La documentazione è il frutto del lavoro di tavolo interistituzionale a cui hanno preso parte ministero dell’Economia, Anac, Dipe, Corte dei Conti, Istat, Agenzia per la coesione territoriale, Fondazione Ifel e Università Bocconi. L’obiettivo, spiega l’Anac, è mettere in grado le amministrazioni di predisporre contratti di rendimento energetico secondo le procedure del partenariato pubblico privato e alla luce dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.

Più precisamente, il contratto Epc discende dall’articolo 200 del Dlgs 36/2023, il quale prevede che «in tali contratti – sottolinea l’Anac – i ricavi di gestione dell’operatore economico sono determinati e pagati in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica o di altri criteri di prestazione energetica stabiliti contrattualmente, purché quantificabili in relazione ai consumi». Consentire un calcolo e una misura del miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e infrastrutture è proprio l’obiettivo della documentazione tecnica predisposta dal gruppo di lavori interistituzionale. Tra gli aspetti considerati ci sono anche la verifica e il monitoraggio del servizio durante l’intera durata del contratto come pure l’accesso e l’utilizzo di apposite piattaforme per raccogliere, organizzare, gestire e elaborare i consumi energetici.

 

 

FONTI        Massimo Frontera       “Enti Locali & Edilizia”

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