Incremento congiunturale dello 0,4% e tendenziale del 2,1%. In risalita anche i prezzi nei cantieri stradali e ferroviari
A febbraio scorso i prezzi alla produzione delle costruzioni di edifici (residenziali e non residenziali) hanno messo a segno un incremento dello 0,4% rispetto a gennaio 2021 (+0,1% edifici residenziali, +0,8% edifici non residenziali). Lo dice l’Istat segnalando che invece i prezzi nei settore della realizzazione di strade e ferrovie registrano una variazione nulla rispetto al mese precedente (-0,1% strade e autostrade, +0,1% ponti e gallerie).
Crescita anche su base annua, sia per i prezzi degli edifici, che mettono a segno un incremento del 2,1% (+1,0% edifici residenziali, +3,3% edifici non residenziali), sia per i costi di realizzazione di strade e ferrovie, con un aumento dell’1,7% per cento (+0,4% strade e autostrade, +1,9% ponti e gallerie).
Gli scostamenti congiunturali nel trimestre dicembre-2020-febbraio 2021 sono stati invece pari a +1,2% per edifici (+0,3% edifici residenziali, +1,8% edifici non residenziali) e a +1,1% per strade e ferrovie (+0,8% strade e autostrade, +1,1% ponti e gallerie). Su base annua l’Istat considera il bimestre gennaio-febbraio 2021 a confronto con lo stesso periodo dell’anno prima: +2,1% per i prezzi degli edifici (+1,2% edifici residenziali, +3,1% edifici non residenziali) e + 1,6% per strade e autostrade (+0,4% strade e autostrade, +1,8% ponti e gallerie).
«Per le costruzioni – commenta l’Istat – i prezzi alla produzione segnano un aumento congiunturale per gli edifici –in misura più sostenuta per quelli non residenziali –e restano invariati per le strade; per entrambi, la crescita su base annua resta sostanzialmente stabile».
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FONTI : M.Fr. “Edilizia e Territorio”
