Secondo una indagine della Banca d’Italia condotta su 10 settori produttivi, le microimprese dell’edilizia sono al 7° posto nell’impiego di strumenti digitali
Le microimprese che operano nelle costruzioni si piazzano al settimo posto nella classifica dei dieci settori produttivi per quanto riguarda l’utilizzo di strumenti digitali e informatici. Emerge dall’ indagine della Banca d’Italia, i cui risultati sono stati pubblicati l’8 settembre. L’indagine campionaria è stata condotta nel corso del 2025 per rilevare non solo il grado di digitalizzazione ma anche l’alfabetizzazione finanziaria, le competenze di finanza digitale e l’attenzione alle questioni ambientali e sociali dei microimprenditori in Italia.
Il tema della digitalizzazione è stato “spacchettato” in quattro strumenti: cloud computing, robotica, interconnessione del processo produttivo, intelligenza artificiale. Si tratta, come spiega Bankitalia di quattro strumenti “che possono contribuire ad aumentare la produttività, ridurre i costi di gestione e migliorare la gestione dei dati delle piccole imprese”. La misurazione è stata calcolata attraverso percentuali di “impiego sperimentale o più intenso” delle tecnologie singolarmente considerate. Come detto, il settore delle costruzioni si colloca al settimo posto, davanti solo ad agricoltura e alle attività di ospitalità e ristorazione. La propensione all’utilizzo di questi strumenti non è omogenea. Dei quattro tool considerati, solo il cloud computing, risulta ormai diffusamente utilizzato, con percentuali tra il 55% (Informazione e comunicazione) e il 39% (Agricoltura). Le costruzioni si piazzano al 6° posto con un tasso del 44 per cento.
La robotica è impiegata in media dal 6% delle microimprese ed è comprensibilmente presente soprattutto nel settore manifatturiero, che occupa il primo posto con un tasso del 18 per cento. Le costruzioni si piazzano al 5° posto con un 9% (ultimo in classifica il settore dell’ospitalità e della ristorazione con un 4 per cento. Anche per quanto riguarda il capitolo dell’“interconnessione dei processi”, l’utilizzo è mediamente molto basso, con un utilizzo del 4%, e vede al primo posto in classifica il settore della comunicazione (19%). Le costruzioni sono al penultimo posto, con un 6% (a parimerito con altri quattro comparti produttivi) e precede il settore dei trasporti (5%).
E si arriva all’intelligenza artificiale, che complessivamente «è adottata, in forma estensiva o limitata, solo dal 5% delle microimprese». Anche in questo caso, il settore più in confidenza con questa novità è quello dell’informazione e comunicazione (37%). Le costruzioni sono al terzultimo posto con un 12%, davanti solo a Commercio (10%) e Agricoltura (6%).
Il report di Bankitalia informa che «una parte delle microimprese sta sperimentando tecnologie digitali oppure ne prevede l’adozione entro un anno: il 19% nell’ambito dell’intelligenza artificiale, il 13% per l’interconnessione dei processi e il 12% per la robotica e per le soluzioni cloud».
FONTI Massimo Frontera “Edilizia & Territorio”
