I costruttori avevano sollevato dubbi sull’operazione in riferimento a concorrenza, codice degli appalti e commistioni tra pubblico e privato
«Sulla questione Pizzarotti abbiamo avuto una segnalazione dell’Ance che abbiamo ritenuta inopportuna e inappropriata. Non commento nel dettaglio. Agiremo andando avanti». Lo ha dichiarato Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS durante la conferenza stampa al termine della presentazione del Piano Strategico 2025-2029 Gruppo FS – Next Level che si è svolta oggi a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, in riferimento alla cessione del ramo d’azienda ferroviario della storica azienda di Parma a Fs.
L’Ance, nei giorni scorsi, aveva sollevato dubbi sull’operazione in riferimento a concorrenza, codice degli appalti e commistioni tra pubblico e privato, funzionamento dell’in house ed equilibrio tra stazione appaltante e società che esegue i lavori oltre che profili sugli aiuti di Stato.
La segnalazione dei costruttori, che era stata trasmessa a Mef, Mit, Anac, Antitrust e Commissione europea, aveva acceso un faro sui diversi punti critici dell’operazione chiedendo di intervenire per evitare distorsioni del mercato.
Pizzarotti aveva risposto dicendo che l’operazione «si inserisce nel percorso di risanamento» anche per acquisire «le risorse finanziarie che le permetterebbero di superare agevolmente il temporaneo stato di squilibrio, rimanendo pertanto pienamente operativa sul mercato». Sulle contestazioni relative a un presunto affidamento diretto mascherato, Pizzarotti ha richiamato la disciplina europea dei settori speciali, sostenendo che «l’operazione di integrazione verticale in corso di attuazione da parte di Fs non sia sorretta dalle logiche dell’affidamento in house».
FONTI Alessandro Lerbini “Enti Locali & Edilizia”
