Ok dell’Ambiente all’intervento di Rfi per la Salerno-Reggio con l’autorizzazione ai lotti 1b e 1c Romagnano Praia
Disco verde della commissione Via Pnrr-Pniec del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica a 9 miliardi di lavori sull’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. La commissione presieduta da Germana Panzironi ha espresso ieri parere favorevole, all’unanimità, all’intervento di Rfi su due lotti del progetto. Si tratta nel complesso di 100 chilometri di opere che attraversano tre Regioni (Campania, Basilicata, Calabria). Come già accaduto per altri interventi infrastrutturali, anche in questo caso, precisa la nota diffusa ieri, la commissione ha reso il parere entro i ristretti tempi di legge. Lo sblocco dei lavori è stato accolto positivamente dal ministero delle Infrastrutture che ha espresso «grande soddisfazione» per il via libera della Commissione. Il parere positivo espresso dal Mase è un passo fondamentale per la chiusura della Via (la valutazione d’impatto ambientale) rispetto alla quale, ottenuto il parere del ministero della Cultura, si potrà procedere anche con la chiusura dell’intero iter approvativo.
La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria è considerata un tassello strategico per il trasporto di passeggeri e merci lungo la direttrice sud-nord del Paese e il suo completamento consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio fra Roma e Reggio Calabria. Il nuovo collegamento, nelle intenzioni del gruppo guidato da Stefano Donnarumma, dovrà garantire l’accesso al sistema ferroviario AV a diverse zone a elevata valenza territoriale come il Cilento e il Vallo di Diano, la costa Jonica, l’alto e il basso Cosentino, l’area del Porto di Gioia Tauro e il Reggino. Il progetto sarà chiamato anche a velocizzare i collegamenti verso Potenza, la Sicilia, i territori della Calabria sul Mar Jonio e Cosenza. E, allo stesso tempo, contribuirà in maniera significativa al potenziamento dell’itinerario merci tra Gioia Tauro, Paola e Bari lungo il corridoio Adriatico.
Quanto all’esborso, per l’intero intervento è stimato ad oggi un costo complessivo stimato di circa 30 miliardi, dopo la revisione che si è resa necessaria anche a seguito dell’adeguamento eccezionale dovuto al rincaro dei costi dei materiali. Il progetto è articolato in più lotti: il lotto 1 Battipaglia-Praia ha uno sviluppo complessivo di circa 127 chilometri. Nel dettaglio, il lotto 1a Battipaglia – Romagnano è individuato come prioritario ed è stato inserito nel Pnrr. Nei pressi di Romagnano è poi prevista la realizzazione dell’interconnessione dispari che consentirà il collegamento con l’attuale linea Battipaglia – Potenza – Metaponto – Taranto. I lotti 1b e 1c Romagnano-Praia si dirameranno in direzione sud fino a una nuova fermata intermedia prevedendo l’interconnessione con la linea Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto per proseguire poi verso l’area costiera dove l’infrastruttura si affiancherà alla linea tirrenica esistente terminando in corrispondenza di Praia, in Calabria. Il tracciato del lotto 2, invece, è in fase di progettazione. Attualmente è in corso anche l’iter autorizzativo per l’intervento, in Calabria, relativo al raddoppio della linea Paola/San Lucido-Cosenza con la nuova Galleria Santomarco.
Il completamento dell’opera porterà, come detto, a una riduzione dei tempi di percorrenza tra Roma e il Sud oltre che un recupero di circa 20 minuti sull’itinerario Taranto-Napoli. Inoltre il progetto servirà a garantire l’interscambio con la linea Tirrenica in corrispondenza della stazione di Praia oltre che il potenziamento degli itinerari per il trasporto merci e il miglioramento dei collegamenti della rete non ad alta velocità da e verso Potenza/Taranto.
FONTI Celestina Dominelli “Enti Locali & Edilizia”
