Gli interventi si muovono nel perimetro tracciato dal Green Deal europeo e dall’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibili
È la maggiore operazione finanziaria di sempre per il gruppo Fs (Ferrovie dello Stato). Un maxiprestito da 3,5 miliardi di euro, concesso da un pool di nove banche e istituti finanziari a condizioni di mercato più favorevoli e collegato al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile. La durata del prestito è di tre anni. Sono le caratteristiche del nuovo strumento di finanza green comunicato ieri da Ferrovie dello Stato, a testimonianza, si legge in una nota, «del forte impegno del gruppo sui temi Esg».
Tecnicamente la linea di credito, sottoscritta con Fs da Banca Popolare di Sondrio, Bnl-Bnp Paribas, Bper, CaixaBank, Cassa depositi e prestiti (Cdp), Crédit Agricole Cib, Ing, Intesa Sanpaolo-Divisione Imi/Cib e UniCredit è un prodotto sustainability linked. Gli obiettivi, sottoposti a verifica periodica, riguardano: 1) la percentuale di capex allineati alla tassonomia Ue; 2) l’intensità energetica intesa come rapporto tra il consumo energetico rispetto ai ricavi operativi del gruppo; 3) l’incremento della percentuale di personale dipendente femminile rispetto al totale dei dipendenti. Lo scorso mese di marzo era stata avviata una selezione competitiva tra istituti bancari con l’obiettivo di chiudere l’operazione entro il primo semestre del 2024. Fs punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, anticipando di 10 anni gli obiettivi europei che prevedono il target di zero emissioni al 2050. Gli interventi si muovono nel perimetro tracciato dal Green Deal europeo e dall’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. La carbon neutrality passa anche dal rinnovo della flotta per il trasporto passeggeri e merci.
L’ingresso di treni di nuova generazione inciderà ulteriormente sull’abbattimento di emissioni inquinanti. Tra questi vi sono anche gli intercity ibridi progettati e costruiti da Hitachi Rail per Trenitalia (gruppo Fs). Si tratta di convogli adattabili a ogni tipo di linea ferroviaria: possono viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con pantografo su quelle elettrificate e con batterie. Al momento, questi treni circolano tra Calabria, Basilicata e Puglia.
FONTI Marco Morino “Enti Locali & Edilizia”
