Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Fs, Donnarumma lascia la guida. Salvini: un tecnico nuovo ad

A pesare i ritardi e le divergenze con il Mef sull’ingresso di capitali esteri. Per il dopo l’ipotesi Strisciuglio (Trenitalia)

 

Finisce con un anno di anticipo, dopo settimane di rumors, l’esperienza di Stefano Donnarumma come ad di Ferrovie dello Stato: nei prossimi giorni il manager «chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni».
A farlo sapere è stato il ministero dei Trasporti dopo un incontro in mattinata, la seconda in pochi giorni, con Matteo Salvini. Il vicepremier ha poi spiegato che si è trattato di un «avvicendamento concordato e condiviso» sottolineando che è stata trovata «una comune condivisione nel fatto che, ultimata la fase Pnrr che era quella più importante, più delicata, più complicata, con tutti i cantieri che si andranno a chiudere questa estate, si passerà alla fase due con un passaggio di consegne».

Per il futuro ad Salvini ha parlato di «scelta interna che riguarda un ferroviere» e di una «figura tecnica». Identikit che avvalora l’ipotesi che a succedere a Donnarumma sarà l’attuale amministratore delegato di Trenitalia […](ed ex Rfi) Gianpiero Strisciuglio, ingegnere barese da 25 anni […]all’interno del gruppo.

A guastare i rapporti tra l’ex ad di Acea e Terna e il governo hanno contribuito sicuramente i disagi e ritardi che hanno afflitto la rete dell’Alta velocità nelle ultime settimane, dovuti in gran parte a interventi di manutenzione e ammodernamento. Una situazione che aveva provocato l’irritazione del ministro dei Trasporti.

Un incontro convocato martedì scorso con i vertici del gruppo sembrava aver riportato la pace: le responsabilità erano state fatte ricadere sui sabotaggi alla rete, furti di rame e guasti ad altre compagnie. Ma quando ieri mattina si è saputo di una nuova convocazione di Donnarumma a Porta Pia hanno ripreso vigore le voci di un’uscita anticipata che è stata poi confermata dal Mit insieme alle rassicurazioni: l’uscita del manager, hanno riferito fonti di Porta Pia, si è svolta in un «clima di massima serenità e senza alcuno strappo». L’ad resterà fino al completamento dei dossier più importanti (le dimissioni saranno formalizzate in un’assemblea a fine luglio): chiusura del bilancio semestrale, gestione della fase finale del Pnrr e chiusura dell’acquisizione del ramo aziendale di Pizzarotti.

È stato questo ultimo uno dei fatti su cui si è consumata la sintonia con il ministero dell’Economia, azionista di maggioranza del gruppo che non ha gradito l’integrazione in Fs del “Ramo Target” (lavori ferroviari) della storica impresa di costruzioni oggi in composizione negoziata. Il titolare del Mef, il leghista Giancarlo Giorgetti, non ha nascosto la sua contrarietà alla strategia delineata dall’ad (che avrebbe dovuto concludere il suo mandato nell’aprile del 2027) di ricorrere a capitali esteri per investire nel segmento dell’alta velocità del gruppo dopo il Pnrr.

Sono state lette come un segnale della crescente distanza con via XX Settembre le dimissioni (il 17 giugno) della consigliera indicata dal Mef nel Cda di Fs, Tiziana De Luca. Ufficialmente per motivi personali. A lasciare è stata anche l’altra consigliera Caterina Belletti (passata alla presidenza di Fs International), mentre si sono registrate le dimissioni del direttore finanziario Fabio Paris e di quello operativo Gian Luca Orefice. Turbolenze che sono culminate con la sostituzione di Donnarumma: in pole, come detto, c’è l’attuale ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio. Sul quale, però, pende come una spada di Damocle del processo per la strage di Brandizzo del 31 agosto 2023, che costò la vita a cinque operai. Al tempo il manager era amministratore delegato di Rfi.

Il mese scorso la procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone al termine delle indagini e tra queste c’è anche Strisciuglio. Le dimissioni del capo azienda di Fs scatenano le reazioni delle opposizioni che chiedono anche quelle di Salvini, definito dal Pd il «peggior ministro dei Trasporti della storia della Repubblica».

 

 

 

FONTI     Riccardo Ferrazza      “Edilizia & Territorio”

 

Categorized: News