Ultimata corsia ferroviaria preferenziale verso il porto. L’obiettivo è trasferire le merci su ferro. La nuova tratta permetterà di separare i treni regionali dalla lunga percorrenza
A Genova è stata ultimata un’opera ferroviaria strategica, sia per il trasporto passeggeri sia per la logistica del Nord Ovest: il quadruplicamento dei binari nel tratto tra Voltri e Sampierdarena. La linea, che si sviluppa quasi interamente in galleria, permette di potenziare la circolazione ferroviaria nel nodo urbano del capoluogo ligure, separando i flussi di traffico tra convogli regionali e treni a lunga percorrenza. Ieri l’inaugurazione alla presenza delle autorità. Il progetto offre, tra le stazioni di Genova Voltri e Genova Sampierdarena, un itinerario alternativo ai treni a lunga percorrenza e consente di migliorare il traffico sulla tratta costiera, che potrà essere dedicata alla circolazione metropolitana urbana. Oltre al trasporto passeggeri, anche la logistica ricaverà benefici da questo intervento. La bretella Voltri-Sampierdarena costituirà la porta d’ingresso lato Ponente del Terzo valico dei Giovi, attualmente in costruzione. La futura linea ad alta velocità, nota come Terzo valico, unirà la città di Genova e il relativo sistema portuale a Milano e alla rete dei grandi corridoi europei, che si estende fino a Rotterdam, in Olanda, attraversando Svizzera e Germania.
L’ultimo miglio del Terzo valico è rappresentato proprio dal nodo di Genova e dalla tratta cittadina attivata ieri. In prospettiva, il nuovo fascio di binari faciliterà l’accesso dei treni merci alle banchine del porto ligure, agevolando il trasferimento dei container verso la modalità ferroviaria. La Voltri-Sampierdarena rappresenta una sorta di corsia preferenziale realizzata per rispondere all’esigenza di accelerare i traffici commerciali e sostenere così lo sviluppo di tutta la città. Il collegamento con il porto di Genova, infatti, ha come obiettivo primario trasportare su ferro entro il 2030 il 30% delle merci che oggi viaggia su strada, riducendo così costi ed emissioni inquinanti nell’atmosfera. I lavori sono stati eseguiti dal general contractor guidato dal gruppo Webuild per conto di Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs) e committente dell’opera, insieme a Italferr, a cui è affidata l’alta sorveglianza e la direzione lavori, con il coordinamento del Commissario di Governo, Calogero Mauceri. Le opere tecnologiche e i sistemi di segnalamento ferroviario sono stati realizzati, nell’ambito del consorzio, da Hitachi Rail. Dice Stanislao Borriello, Head of Signalling and Rail Solutions Italy di Hitachi Rail: «Questa è un’opera di fondamentale importanza perché unisce territori e comunità. Un passo decisivo verso un sistema di trasporto sempre più sostenibile e interconnesso a livello europeo».
Il quadruplicamento ha uno sviluppo di circa 8,5 chilometri e prevede quattro binari complessivi, di cui due esistenti per il traffico metropolitano e regionale sull’attuale linea costiera Voltri-Sampierdarena e due di nuova realizzazione per la lunga percorrenza dedicata al servizio merci e passeggeri, quale completamento della bretella di Pra’ (ex bretella di Voltri). L’opera consentirà successivamente la connessione diretta al Terzo valico per i treni merci e i passeggeri a lunga percorrenza, grazie ai due nuovi cameroni di collegamento ai binari. Da oggi, 7 ottobre, la nuova linea sarà utilizzata dai treni Intercity che percorrono la tratta Savona/Ventimiglia-Milano/Levante ligure e dai treni merci sulle relazioni ponente-levante e viceversa, liberando la linea costiera e separando così i flussi di traffico in ingresso e uscita dal nodo di Genova da e per il ponente. In futuro, con il completamento delle attività del nodo di Genova, potrà essere incrementata l’offerta da e per Savona/Ventimiglia, mentre, con l’attivazione del Terzo valico, i treni merci potranno viaggiare dal porto di Pra’ verso Milano.
FONTI Marco Morino “Enti Locali & Edilizia”
