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Genova ha ospitato il confronto di A.I.FERR. sul futuro delle infrastrutture ferroviarie

L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del comparto. Le PMI chiedono regole più eque, pagamenti certi e maggiore trasparenza nei meccanismi di gara

 

Le piccole e medie imprese del comparto ferroviario rivendicano un ruolo centrale nello sviluppo infrastrutturale del Paese e chiedono condizioni più sostenibili per poter continuare a operare in un mercato sempre più complesso. È questo il messaggio emerso dal convegno ‘Il ruolo delle piccole e medie imprese nella realizzazione delle opere infrastrutturali – Insieme, sui binari del futuro’, promosso da A.I.FERR. e ospitato a Genova nella sede di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a Palazzo San Giorgio.

L’associazione, fondata nel 2019 a Genova, rappresenta circa 20 aziende attive nei settori ferroviario, stradale e marittimo, con un fatturato aggregato di 130 milioni di euro nel 2024, 450 addetti e un portafoglio lavori superiore ai 500 milioni di euro per conto di Rete Ferroviaria Italiana.

Ad aprire i lavori è stato il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha sottolineato il valore strategico delle PMI nel processo di trasformazione infrastrutturale del Paese.

“In un contesto economico e tecnologico che cambia a velocità sempre maggiore, le piccole e medie imprese rappresentano il vero motore della competitività italiana”, ha dichiarato Rixi, evidenziando il contributo delle aziende in termini di innovazione, occupazione e sviluppo delle filiere produttive.

Al centro del confronto le criticità che interessano il settore: prezziari considerati non allineati ai costi reali, spese generali sottostimate, ritardi nei pagamenti, rigidità contrattuali e procedure di gara giudicate poco prevedibili.

“Le piccole e medie imprese rappresentano la struttura portante della realizzazione delle opere infrastrutturali”, ha affermato il presidente di A.I.FERR., Marco Nani. “Sono quelle che operano sul campo ogni giorno, garantendo qualità, sicurezza e continuità degli interventi, ma troppo spesso il loro contributo rimane invisibile”.

Secondo l’associazione, la sostenibilità economica delle imprese passa attraverso un sistema più equilibrato, con regole certe, maggiore trasparenza e tempi di pagamento rispettati.

Nel corso della giornata si è discusso anche di sviluppo dei traffici ferroviari, grandi opere infrastrutturali, rapporti tra imprese e stazioni appaltanti e delle implicazioni tecniche e giuridiche legate al settore.

“Rafforzare il ruolo delle PMI significa rafforzare l’intero sistema infrastrutturale del Paese”, ha concluso Nani, ribadendo come la modernizzazione delle infrastrutture italiane dipenda anche dalla solidità del tessuto imprenditoriale che opera quotidianamente nei cantieri.

 

 

 

 

FONTI             “Ship2Shore.it”

IMMAGINE      “Ship2Shore.it”

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