Al convegno A.I.FERR., il presidente Paroli rilancia gli investimenti ferroviari per aumentare competitività, sostenibilità e connessioni europee dei porti di Genova, Savona e Vado
GENOVA – Il futuro della logistica italiana passa sempre di più dalla ferrovia e dall’integrazione tra porti, infrastrutture e imprese. È il messaggio emerso durante il convegno “Insieme, sui binari del futuro”, promosso da A.I.FERR. e dedicato al ruolo delle piccole e medie imprese nella realizzazione delle opere infrastrutturali, al quale ha partecipato anche l’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale. Nel corso dell’incontro, il presidente dell’AdSp, Matteo Paroli, ha evidenziato come il potenziamento del trasporto ferroviario rappresenti oggi una priorità strategica per aumentare competitività e sostenibilità del sistema portuale nazionale. Attualmente i porti di Genova e Savona-Vado movimentano su ferro poco più del 13% delle merci, una quota ancora distante dall’obiettivo europeo del 30%, ma che l’Autorità punta a incrementare attraverso nuovi investimenti e interventi infrastrutturali.
Paroli ha sottolineato che il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia consente non solo una maggiore efficienza logistica, ma anche benefici ambientali concreti, grazie alla riduzione delle emissioni, del traffico pesante e della congestione urbana. In quest’ottica si inserisce il piano di investimenti da oltre 190 milioni di euro avviato dall’AdSp insieme a RFI e allo Stato per rafforzare i collegamenti ferroviari di ultimo miglio e i nodi strategici portuali. Tra gli interventi principali richiamati dal presidente figurano il potenziamento delle gallerie ferroviarie di uscita dal porto di Genova, la nuova stazione ferroviaria di Fuori Muro, gli adeguamenti infrastrutturali nel porto di Sampierdarena e il Parco Rugna, operativo dal Maggio 2025 e considerato uno dei progetti ferroviari più avanzati del sistema portuale ligure.
Nel suo intervento, Paroli ha inoltre richiamato il mutato scenario internazionale, osservando come le difficoltà della logistica nord-europea e gli effetti dei cambiamenti climatici possano aprire nuove opportunità per i porti mediterranei. Secondo il presidente, il sistema logistico ligure deve essere pronto a cogliere questa fase favorevole rafforzando l’integrazione tra porto e ferrovia per consolidare il ruolo dei porti del Mar Ligure all’interno delle reti europee di trasporto.
Durante la sessione dedicata allo sviluppo territoriale, il capo di gabinetto dell’Authority, Silvio Fremura, ha ripercorso il legame storico tra porto e ferrovia, ricordando come la crescita delle aree portuali genovesi sia stata fin dall’origine strettamente connessa allo sviluppo ferroviario. Un rapporto che continua a rappresentare uno degli elementi chiave per la competitività dello scalo ligure. Fremura ha evidenziato come le opere in corso nei quattro bacini del sistema portuale possano diventare veri nodi strategici per favorire il collegamento delle merci verso il Nord Italia e il Centro Europa, ampliando il raggio d’azione commerciale dei porti liguri e rafforzandone il peso nelle reti logistiche continentali. Ha inoltre posto l’attenzione sul valore del know-how industriale italiano e sul contributo delle imprese ferroviarie, considerate fondamentali per sostenere crescita, innovazione e continuità degli investimenti.
FONTI “MessaggeroMarittimo.it”
IMMAGINE AdSp Mar Ligure Occiedentale
