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Il Decreto PA 2026 è legge: cosa cambia per enti locali ed esperti catastrofali

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 174/2026 di conversione del D.L. n. 144/2026: operative le novità su personale, enti locali, investimenti e Campi Flegrei, con la disciplina transitoria per l’accesso al Ruolo degli esperti catastrofali

 

Il Decreto PA 2026 è legge. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2026 della Legge 5 ottobre 2026, n. 174, si chiude definitivamente l’iter di conversione del D.L. n. 144/2026, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali e in materia di protezione civile.

 

Decreto PA 2026 in Gazzetta Ufficiale: legge in vigore e nuove regole per gli esperti catastrofali
Si consolida così un quadro normativo molto articolato, che interviene sul personale pubblico, sulle procedure di reclutamento, sulla capacità amministrativa, sugli investimenti degli enti, sulla protezione civile e sulle misure per i Campi Flegrei.

Tra le disposizioni più rilevanti per i professionisti resta l’art. 23, dedicato alla prima applicazione del Ruolo degli esperti catastrofali.

 

Decreto PA 2026: ferie non godute e indennità sostitutiva nella PA
Tra le misure di maggiore portata generale rientra la nuova disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. L’art. 1 modifica l’art. 5, comma 8, del D.L. n. 95/2012, consentendo, alla cessazione del rapporto di lavoro, la corresponsione dell’indennità sostitutiva delle ferie non fruite, salvo che la mancata fruizione dipenda da una scelta consapevole del lavoratore.

Il datore di lavoro deve infatti invitare formalmente il personale a utilizzare le ferie, informandolo tempestivamente che, se non fruite entro il periodo previsto, queste andranno perse e non potranno essere sostituite da un’indennità. L’onere della prova sulla scelta consapevole del dipendente resta a carico dell’amministrazione.

La disciplina si applica alle ferie maturate successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione.

 

Personale PA: riserva del 20% nei concorsi per i lavoratori flessibili
Tra le modifiche diventate definitive assume rilievo anche la misura destinata alla valorizzazione del personale assunto con forme di lavoro flessibile. Le amministrazioni pubbliche, insieme agli enti e alle aziende speciali degli enti locali, possono prevedere, nelle procedure selettive per personale non dirigenziale indette entro il 31 dicembre 2027, una riserva non superiore al 20% dei posti messi a concorso oppure valorizzare l’esperienza professionale maturata.

La misura riguarda i soggetti che, negli ultimi cinque anni, abbiano maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, mediante contratti di lavoro flessibile, compresa la somministrazione, nello stesso profilo professionale presso l’amministrazione che bandisce la procedura.

 

Investimenti pubblici: supporto CDP anche per interventi finanziati con risorse nazionali
Diventa definitiva anche l’estensione del supporto di Cassa depositi e prestiti S.p.A. e delle società controllate agli interventi finanziati con risorse pubbliche nazionali.

Le amministrazioni possono ricorrervi quando sia necessario rafforzare la capacità amministrativa, accelerare la spesa per investimenti oppure migliorare l’utilizzo delle risorse disponibili. Il supporto dovrà essere regolato attraverso apposite convenzioni, anche onerose, nel rispetto delle risorse disponibili e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

 

Enti locali: novità su segretari comunali, personale e graduatorie
Il testo convertito contiene inoltre diverse misure rivolte direttamente agli enti territoriali, con interventi sulla spesa di personale, sulle assunzioni, sui segretari comunali e provinciali e sulle graduatorie.

Tra le disposizioni di maggiore interesse resta la sessione straordinaria del corso-concorso per l’iscrizione di 340 segretari comunali e provinciali nella fascia iniziale dell’Albo nazionale, insieme alle misure destinate a facilitare la copertura delle sedi nei Comuni di minori dimensioni. Per la polizia locale è inoltre prevista, fino al 31 dicembre 2028, una validità delle graduatorie concorsuali estesa a quattro anni.

 

Campi Flegrei: contributi, vulnerabilità sismica e protezione civile
La conversione consolida anche il pacchetto di interventi dedicato all’area dei Campi Flegrei, contenuto nel Capo II del decreto.

Le misure riguardano i contributi per l’autonoma sistemazione, gli interventi sugli edifici residenziali dichiarati inagibili e le azioni finalizzate alla riparazione e alla riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio.

A queste si affiancano le disposizioni per il potenziamento della protezione civile, dell’azione commissariale e della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche nelle aree interessate dal bradisismo.

 

Esperti catastrofali: confermata la disciplina dell’art. 23
Con la conversione resta confermata la disciplina dell’art. 23 del D.L. n. 144/2026, dedicata alla prima applicazione del Ruolo degli esperti catastrofali.

La norma interviene sull’art. 19, comma 9, del   D.L. n. 25/2026, convertito dalla Legge n. 59/2026, che ha istituito presso CONSAP il Ruolo dei soggetti chiamati a svolgere l’attività di accertamento e stima economica dei danni ai beni immobili assicurati provocati da eventi calamitosi.

Il punto centrale riguarda il regime transitorio applicabile fino al 1° aprile 2028.

Per i professionisti iscritti agli Albi degli Ordini e Collegi cui gli ordinamenti attribuiscono competenze tecniche nell’accertamento e nella stima dei danni immobiliari, l’accesso transitorio al Ruolo è consentito senza dover dimostrare una comprovata esperienza professionale almeno triennale.

Per questa categoria vengono richiesti i requisiti generali previsti dall’art. 19, comma 1, lettere da a) a d), mentre non viene richiamato neppure il titolo di studio previsto dalla lettera e).

 

Ruolo degli esperti catastrofali: titolo di studio o esperienza professionale
Diverso è il percorso previsto per gli altri soggetti che intendano accedere al Ruolo nella fase transitoria.

Oltre ai requisiti generali e di onorabilità, sarà sufficiente possedere il titolo di studio individuato dall’art. 19 oppure, in alternativa, dimostrare un’adeguata capacità professionale e una esperienza almeno triennale nell’attività di accertamento e valutazione dei danni ai beni immobili assicurati.

Le modalità di verifica della capacità professionale e dell’esperienza dovranno essere definite da CONSAP.

 

Esperti catastrofali: quali requisiti si applicano dal 1° aprile 2028
La disciplina dell’art. 23 resta limitata alla prima applicazione del Ruolo. Dal 1° aprile 2028 torneranno quindi ad assumere rilievo i requisiti ordinari previsti dall’art. 19 del D.L. n. 25/2026, compresi, nei casi previsti, il tirocinio e il superamento della prova di idoneità.

La pubblicazione della Legge n. 174/2026 rende dunque definitivo il quadro normativo delineato dal Decreto PA, ma per il nuovo Ruolo degli esperti catastrofali il prossimo passaggio sarà rappresentato soprattutto dall’attuazione affidata a CONSAP, chiamata a disciplinare gli aspetti operativi dell’iscrizione.

 

 

 

FONTI                      “LavoriPubblici.it”

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