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Indagine RUP 2026: al via il questionario sulla gestione degli appalti

Fino al 16 marzo 2026 i Responsabili Unici del Progetto possono partecipare all’Indagine che confluirà nell’Osservatorio RUP. Tra gli obiettivi, rilevare criticità operative e fabbisogni formativi nel sistema dei contratti pubblici

 

Ha preso il via la nuova Indagine RUP 2026, il questionario online finalizzato a raccogliere indicazioni operative sulla gestione di appalti e concessioni di lavori, servizi e forniture e sull’attuazione degli interventi, valorizzando l’esperienza diretta dei RUP.

Fino al 16 marzo 2026 sarà possibile partecipare in forma anonima, contribuendo a far emergere le principali criticità riscontrate nella pratica quotidiana, insieme a spunti e proposte di chi opera concretamente nella gestione delle procedure.

 

Indagine RUP 2026: online il questionario sulla gestione degli appalti
Negli ultimi anni la figura del RUP ha conosciuto un’evoluzione significativa. Da responsabile prevalentemente procedimentale si è trasformato in un vero punto di equilibrio tra esigenze tecniche, vincoli normativi, responsabilità contabili e obiettivi di risultato.

La complessità non deriva solo dall’introduzione del d.lgs. 36/2023, ma anche dall’intreccio tra qualificazione delle stazioni appaltanti, digitalizzazione delle procedure, controlli, monitoraggi e rendicontazioni. In molte realtà, soprattutto di dimensioni medio-piccole, le difficoltà non sono episodiche, ma strutturali.

È proprio in questo contesto che l’Indagine assume un valore strategico: consente di far emergere le criticità reali e di trasformarle in indicazioni utili per orientare politiche formative più mirate e coerenti con le esigenze operative.

 

Il contesto istituzionale: Osservatorio Nazionale RUP e PNRR Academy
Il questionario punta a comprendere le criticità ricorrenti nelle diverse fasi del procedimento, se le competenze oggi richieste al RUP siano davvero coerenti con la complessità del nuovo assetto normativo e, soprattutto, quali strumenti formativi servano concretamente alle stazioni appaltanti per rendere più efficace l’azione amministrativa.

L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti – PNRR Academy, con l’obiettivo di monitorare in modo sistematico l’evoluzione del ruolo del RUP e le criticità emergenti nel sistema dei contratti pubblici.

Il progetto coinvolge un partenariato istituzionale ampio e qualificato, che vede la partecipazione di ANAC, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di IFEL, della SNA e di ITACA, con la collaborazione di Consip e della Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici. Un coordinamento così esteso evidenzia come il tema della professionalizzazione del RUP non sia settoriale, ma rappresenti una leva strutturale per il funzionamento dell’intero sistema dei contratti pubblici.

Si tratta quindi di un tassello della più ampia strategia di professionalizzazione del personale delle stazioni appaltanti, in un momento in cui l’attuazione del nuovo Codice dei contratti pubblici richiede un salto di qualità organizzativo e culturale.

I risultati dell’indagine, trattati in forma aggregata, confluiranno nella quarta edizione del Rapporto di ricerca “Osservatorio RUP” e contribuiranno a definire i percorsi formativi della PNRR Academy, destinati a chi opera quotidianamente nella gestione delle procedure.

 

Le macroaree del questionario RUP 2026: criticità e formazione nella gestione degli appalti pubblici
Il questionario è anonimo e si concentra sui nodi reali dell’attività del RUP in materia di digitalizzazione, responsabilità e trasparenza.

L’indagine prosegue poi approfondendo il tema delle competenze, mettendo a confronto quelle attualmente possedute con quelle ritenute necessarie per svolgere in modo efficace le funzioni assegnate.

Un’esigenza che nasce dall’ampliamento del perimetro di responsabilità del RUP, che riveste un ruolo sempre più centrale nel ciclo di vita del contratto pubblico.

Emergono così profili che non riguardano solo la conoscenza della disciplina, ma anche la capacità di coordinamento, la gestione dei tempi e delle risorse, l’interazione con le piattaforme digitali e il presidio dei controlli.

 

Come partecipare all’Indagine
Il questionario è compilabile online fino al 16 marzo 2026 e la partecipazione è anonima.

Per eventuali difficoltà nella compilazione sono stati attivati due canali di supporto: uno per quesiti di natura contenutistica e uno per problematiche esclusivamente tecniche. Nelle comunicazioni è richiesto di indicare il nome dell’ente di appartenenza, così da agevolare la gestione delle richieste.

In un momento in cui la qualificazione delle stazioni appaltanti e la professionalizzazione del RUP sono diventate condizioni essenziali per la corretta attuazione del Codice, la partecipazione all’Indagine RUP 2026 rappresenta un’occasione concreta per trasformare l’esperienza operativa quotidiana in un contributo utile al miglioramento complessivo del sistema dei contratti pubblici.

 

 

 

 

 

FONTI      “LavoriPubblici.it”

Categorized: News