La proposta comunicata al termine dell’incontro con comuni e Province: fondi vincolati alla «massima velocità dei cantieri»
Il Mit conferma ufficialmente l’intenzione di reintegrare i fondi agli enti locali per eseguire interventi di manutenzione edilizia. Lo schema dell’accordo, anticipato nei giorni scorsi, è maturato dopo l’incontro con l’Anci, l’Upi e il ministero dell’Economia. Il ministero delle Infrastrutture, spiega nella nota diffusa l’11 giugno – «ha elaborato una proposta per reintegrare 350 milioni di euro alle Province per gli anni 2025-2026». Il comunicato spiega che «i fondi saranno vincolati al rispetto di una serie di adempimenti finalizzati alla massima velocizzazione dei cantieri, per evitare che le risorse rimangano inutilizzate». Il testo della norma, aggiunge il ministero, «sarà inserito nel primo provvedimento utile».
Appalti “rapidi” – per evitare il rischio di lasciare i soldi inutilizzati – in cambio di un passo indietro sul taglio delle risorse per la manutenzione della rete stradale locale disposta dal Milleproroghe. Questa dunque la controproposta del dicastero guidato da Matteo Salvini. Se la proposta dovesse prendere forma, fa capire la nota del ministero, si inserirà come emendamento al primo provvedimento utile. Anche se nei giorni scorsi si era parlato del Dl Infrastrutture come il veicolo più adatto ad accogliere la norma, la nota del Mit non lo ha indicato espressamente. Lo aveva indicato invece per accogliere due emendamenti proposti dalla Lega al Dl Infrastrutture in tema di auto: il primo per posticipare di un anno il blocco dei motori diesel più inquinanti, il secondo per “costringere” gli enti locali a sottoporsi al controllo del ministero sugli autovelox.
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
