Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Mercato appalti: il nuovo report ANAC sui contratti pubblici

I dati del terzo quadrimestre 2024: calano i lavori, crescono le forniture. Ecco numeri e tendenze nell’analisi dell’Autorità Anticorruzione

 

Nel terzo quadrimestre 2024 il mercato dei contratti pubblici si è assestato su volumi complessivi leggermente inferiori a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, pur evidenziando significative variazioni nella distribuzione tra lavori, servizi e forniture.

 

Mercato contratti pubblici: il report ANAC sul III quadrimestre 2024
La conferma arriva con il  Rapporto quadrimestrale ANAC, elaborato sulla base dei dati provenienti dalla nuova Banca Dati dei Contratti Pubblici, fornendo un quadro dettagliato e aggiornato dei principali indicatori del settore.

Il documento si articola in quattro sezioni principali:

  • la prima presenta le statistiche aggregate dei contratti pubblici e un’analisi congiunturale estesa anche ai quadrimestri dei tre anni precedenti, per individuare le dinamiche di lungo periodo, i fattori strutturali e gli effetti di eventuali shock esogeni;
  • le altre tre sezioni sviluppano un’analisi comparata con il medesimo quadrimestre dell’anno precedente, con un focus specifico sulle diverse tipologie di contratto, sui settori, sulle fasce di importo e sulle modalità di scelta del contraente.

Rispetto al passato, la rilevazione si avvale di un sistema innovativo di raccolta dati che sostituisce il vecchio SIMOG: l’acquisizione delle informazioni è ora basata su un set di schede di indizione compilate direttamente in fase di avvio delle procedure e che integrano specifiche nazionali e requisiti introdotti a livello europeo con gli E-Forms.

 

I dati del report
L’importo totale degli appalti si è attestato a 102,7 miliardi di euro, con una diminuzione del 3% rispetto ai 105,9 miliardi dello stesso periodo del 2023. In termini di numerosità, si rileva un incremento delle procedure che hanno raggiunto le 100.032 (+7,1% rispetto al quadrimestre precedente).

 

Andamento per tipologia di contratto
Le forniture hanno registrato una crescita del valore complessivo (+28%) a fronte di una diminuzione del numero delle procedure (-12,8%). Si tratta di un effetto legato alla presenza di gare di importo medio più elevato, riflettendo una maggiore centralizzazione e la concentrazione di contratti strategici, come le forniture digitali e i sistemi di mobilità.

I lavori hanno subito una contrazione sia in valore (-18,2%) che in numero (-4,9%), tornando su livelli simili a quelli del biennio 2020-2021. La flessione degli appalti di lavori, in parte dovuta al ridimensionamento degli investimenti straordinari degli anni precedenti, evidenzia l’esigenza di consolidare la fase progettuale e di rafforzare la capacità programmatoria delle stazioni appaltanti, anche in relazione agli obiettivi PNRR.

I servizi hanno mostrato una diminuzione del valore complessivo (-18,6%) nonostante un leggero aumento della numerosità delle procedure (+4,2%). Il calo è riconducibile al venir meno di appalti di importo straordinario banditi nel 2023, in particolare nel trasporto ferroviario e nei servizi cloud.

 

Modalità di scelta del contraente
L’andamento disomogeneo delle procedure, con un deciso aumento delle procedure ristrette e una contrazione degli affidamenti diretti, testimonia un progressivo adeguamento al nuovo Codice e l’esigenza di garantire trasparenza e concorrenza, in linea con il principio dell’accesso al mercato (art. 3 D.Lgs. n. 36/2023).

Questi i dati nello specifico:

  • le procedure negoziate senza bando hanno segnato un incremento dell’importo complessivo (+32,8%) e un calo della numerosità (-14,7%), con alcune gare di importo particolarmente rilevante;
  • crescono le procedure ristrette, registrando il segno positivo sia in valore (+24%) che in numero (+11,5%);
  • gli affidamenti diretti si sono ridotti drasticamente in termini di importo (-52%), anche per effetto del venir meno di una maxi concessione ferroviaria del 2023;
  • contrastanti invece i valori sulle procedure aperte, che aumentano in numero (+22,5%) ma con una flessione del valore (-11,4%);
  • infine, le procedure negoziate previa pubblicazione del bando sono aumentate del +378,6% in numero, con valori complessivi stabili.

 

Il confronto con il quadrimestre precedente
Rispetto al periodo maggio-agosto 2024, emerge un aumento delle procedure in tutti i settori: lavori (+13,8%), servizi (+7,8%), forniture (+1,6%). Tuttavia, il valore complessivo risulta in calo (-9,1%), con un incremento significativo per i lavori (+39,3%) e una contrazione per servizi (-34,7%) e forniture (-4,6%).

La ripartizione dell’importo totale (102,7 miliardi) vede le forniture al primo posto (43,7%), seguite dai lavori (27,1%) e dai servizi (29,2%).

Il quadro complessivo, pur evidenziando un ridimensionamento dei volumi rispetto ai picchi del 2023, conferma un mercato in fase di riassetto, che richiederà nei prossimi mesi un costante monitoraggio tecnico e un elevato livello di capacità amministrativa e progettuale.

 

 

 

FONTI        “LavoriPubblici.it”

 

Categorized: News