Con l’adesione di Invitalia e Ifel in qualità di partner di progetto
Mit, Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa e Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca), con l’adesione di Invitalia e Ifel in qualità di partner di progetto, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto delle stazioni appaltanti.
Le finalità
Sperimentare la condivisione, l’elaborazione e la valorizzazione, tramite tecnologie di intelligenza artificiale, della giurisprudenza amministrativa in materia di contratti pubblici, con particolare riferimento ai dati pubblicati sul portale OpenGA, al fine di realizzare una funzione stabile di supporto operativo e formativo per le stazioni appaltanti pubbliche nella gestione del ciclo di vita dei contratti pubblici. È l’obiettivo che il Mit, il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa e Itaca, con il supporto Invitalia e Ifel, hanno assunto sottoscrivendo un protocollo d’intesa che nasce nell’ambito dell’Investimento M1C1 – 1.10 del Pnrr, al cui interno è prevista l’ideazione del modulo digitale OpenDigitApp-E-Contract Hub dedicato al supporto tecnico, giuridico, normativo e informativo rivolto alle stazioni appaltanti e centrali di committenza prevedendo l’utilizzo di agenti di intelligenza artificiale.
Il modulo digitale, che sarà integrato con la piattaforma SPC del Mit, è destinato a fornire il codice degli appalti digitale annotato, favorire l’utilizzo dell’IA generativa e non generativa per sfruttare al meglio i documenti inseriti nel sistema, efficientare le procedure di composizione documentale attraverso modelli opportunamente allenati, utilizzare il chatbot “AI4RUP” a supporto dei Rup.
I compiti
Nell’ambito dell’accordo, la Giustizia amministrativa metterà a disposizione i dataset open disponibili; Mit e Itaca cureranno l’integrazione dei dati e lo sviluppo degli strumenti previsti dalla sperimentazione e si impegnano a garantire la trasparenza algoritmica attraverso la documentazione dei modelli IA utilizzati, con l’indicazione delle logiche di funzionamento, dei limiti e delle finalità. La sperimentazione prevede l’estrazione e la strutturazione di dati tratti da sentenze e pareri, l’integrazione nella piattaforma DigitApp – la piattaforma del Mit per la digitalizzazione e la qualificazione delle stazioni appaltanti – e l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale per la creazione di strumenti di consultazione, ricerca e supporto alle decisioni. I dati trattati saranno interoperabili e condivisi attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Tra i risultati attesi figurano strumenti di consultazione e ricerca avanzati basati su intelligenza artificiale, moduli prototipali per il supporto operativo ai Rup e alle stazioni appaltanti, dataset arricchiti e anonimizzati, raccomandazioni di policy e linee guida operative a supporto delle amministrazioni pubbliche. Il protocollo di intesa, che ha durata di 24 mesi, istituisce una cabina di regia composta da rappresentanti di ciascuna parte aderente, incaricata di monitorare, coordinare e validare le attività del progetto, assicurando coerenza con gli obiettivi strategici del Pnrr. Tutti i risultati della sperimentazione saranno pubblicati sui canali istituzionali e sulla piattaforma DigitApp.
FONTI Amedeo Di Filippo “Enti Locali & Edilizia”
