Nel decreto legge che passa alla Camera anche 700 milioni per varianti sul Terzo valico e un mini-fondo da 50 milioni per le strade comunali. Bucci commissario per la Diga foranea di Genova al posto di Signorini
Quasi un miliardo per compensare i maggiori costi dei general contractor impegnati sulle linee dell’alta velocità ferroviari ancora da portare a termine, come il Terzo Valico e la Brescia Padova. È una delle previsioni del decreto Asset che ha superato l’esame della fiducia al Senato per andare alla Camera dove dovrà essere convertito in legge entro la scadenza del 9 ottobre. Poche, ma non trascurabili, le previsioni che riguardano da vicino il mondo delle infrastrutture negli oltre 30 articoli del provvedimento, finito anche ieri al centro della polemica politica per essere l’ennesimo decreto omnibus.
Tra queste le norme che puntano a dare qualche ulteriore semplificazione alle procedure di approvazione degli investimenti ferroviari finanziati dal Pnrr (le Ferrovie sono il principale soggetto attuatore dei fondi del Pnrr che, uniti a quelli del Fondo complementare, ammontano a circa 26 miliardi) e, con un consistente stanziamento di risorse, a compensare l’aumento dei costi dei cantieri in corso sulle linee dell’alta velocità ferroviaria.
In particolare si prevede che i rincari nei cantieri ferroviari gestiti da general contractor per conto delle Fs e in corso di esecuzione al 1° giugno 2021 vengano coperti nel limite massimo di 157 milioni per l’anno 2023 e di 841 milioni di euro per l’anno 2024, facendo leva sul Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche previsto dal decreto semplificazioni del 2020 (Dl 76/2020). La copertura straordinaria vale per «le lavorazioni eseguite o contabilizzate entro il 31 dicembre 2024», è soggetta a verifica del Mit ed è riconosciuta anche «in deroga a specifiche clausole contrattuali, a titolo di revisione dei prezzi», «ove ricorrano le condizioni» di imprevedibilità stabilite dal nuovo codice appalti (art. 120, comma 1, lettera c del Dlgs 36/2023) .
Nel merito, Rfi ha chiarito che l’intervento finanziario serve ad allineare i compensi dei contraenti generali a quelli derivanti dall’applicazione dei tariffari aggiornati negli appalti ordinari. Le stime sono state effettuate mediante la verifica dell’incremento medio delle tariffe Rfi 2023 rispetto alle tariffe del 2011 (l’Atto integrativo del Terzo Valico risale infatti al 2011), del 2018 (l’Atto integrativo del 1° lotto funzionale della Tratta Brescia–Verona è stato sottoscritto nel 2018) e del 2020 (l’Atto integrativo del 1° lotto funzionale della Tratta Verona-Vicenza risale al 2020).
In più, nel passaggio parlamentare è stato aggiunto un capitolo specifico relativo al Terzo Valico su cui è impegnato il consorzio Cociv (Webuild al 94,999%). Con un emendamento (all’articolo 19) il gruppo Fs viene autorizzato a trattare con il general contractor l’approvazione di varianti «derivanti dal recepimento di disposizioni legislative o specifiche tecniche sopravvenute o da cause di forza maggiore o sorpresa geologica nel limite massimo di spesa di 700 milioni di euro, di cui 422milioni di euro per l’anno 2023 e 278 milioni di euro per l’anno 2024».
Cinquanta milioni per le strade comunali
Nel testo c’è spazio anche per un ulteriore fondo mirato alla messa in sicurezza delle strade comunali. Il «Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni», viene istituito presso il Mit con una dotazione di 18 milioni per il 2023, 20 milioni per il 2024 e 12 milioni per il 2025. Oltre alle spese per i lavori di manutenzione saranno ammesse alla copertura del fondo anche i costi di progettazione con priorità per i comuni per i colpiti da calamità nel 2023. Toccherà al Mit definire i requisiti di accesso al fondo con un decreto da varare entro il 15 ottobre.
Diga foranea di Genova, Bucci commissario al posto di Signorini
Cambio della guardia al timone della Diga foranea di Genova, maxi-cantiere da un miliardo in corso al porto del capoluogo ligure e affidato a un team di imprese guidato da Webuild. Il commissario straordinario alla ricostruzione del Viadotto del Polcevera – il sindaco di Genova Marco Bucci – prende in carico anche la costruzione della diga foranea di Genova, subentrando a Paolo Signorini, che a fine agosto è stato nominato amministratore delegato della multiutility Iren. Lo prevede un emendamento approvato nelle commissioni Ambiente e Industria del Senato al testo del decreto legge “asset” che l’Aula del Senato si accinge a votare. La norma che si legge all’articolo 18 del testo prevede che il commissario alla realizzazione della maxi-diga cessi dalle sue funzioni all’entrata in vigore della norma, e che entro 30 giorni faccia pervenire al commissario subentrante «una relazione circa lo stato di attuazione degli interventi di competenza e degli impegni finanziari assunti nell’espletamento dell’incarico». Quanto al commissario Bucci, con un’altra modifica si dispone la proroga dell’incarico per altri 20 mesi, sostituendo la scadenza del 31 dicembre 2024 con il nuovo termine del 31 agosto 2026.Un emendamento al decreto approvato in commissione formalizza la nomina a commissario straordinario
Metro C Roma, fondi a commissario per chiudere contenzioso
Il Commissario straordinario preposto alla realizzazione della linea C della metropolitana di Roma potrà utilizzare risorse chiudere il contenzioso – attraverso «uno o più eventuali accordi transattivi» – tra Roma Metropolitane in liquidazione e Metro C «ad integrale tacitazione delle rispettive pretese ed azioni ed a completa definizione dei relativi giudizi pendenti tra le parti». Per questa spesa, grazie a un emendamento approvato in commissione, il commissario straordinario potrà attingere sia ad alcune somme all’interno del quadro economico dell’opera, sia alle somme – fino a massimo 100 milioni – destinate all’adeguamento contrattuale per maggiori costi della tratta T3 della linea C.
Un commissario anche per la variante di Demonte
Si arricchisce l’elenco delle opere commissariate, che secondo l’ultimo conteggio citato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sarebbero 117. Grazie a un emendamento approvato in commissione (presentato dal senatore cuneese Giorgio Bergesio della Lega e dal collega torinese Roberto Rosso di Forza Italia) il Governo dovrà nominare entro 30 giorni un commissario straordinario con pieni poteri per la realizzazione dell’opera, attesa da decenni in alta Valle Stura (tracciato di 2,72km per evitare il centro urbano di Demonte lungo la statale 21 del Colle della Maddalena).
Concessioni Autostrade Venete diventa in house
La società Concessioni Autostradali Venete – Cav viene trasformata in società in house, partecipata da Anas e da regione Veneto. Un’emendamento approvato in commissione amplia l’ambito operativo della società per rilanciare la gestione di strade e autostrade, con un impegno a reinvestire gli utili per lo sviluppo del territorio.
FONTI Mauro Salerno “Enti Locali & Edilizia”
