A Genova, istituzioni e imprese hanno avuto con il primo caso di dibattito pubblico una interessante dimostrazione di come si può arrivare a progetti migliori e pertanto più condivisi, facendo parlare tutti ma evitando polarizzazioni controproducenti.
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Corsa delle città per metrò e tram: a Giovannini opere per 11 miliardi
È una corsa senza precedenti quella delle città italiane ai finanziamenti per metropolitane e tranvie: sono stati presentati, alla scadenza del bando del ministero delle Infrastrutture fissata al 15 gennaio scorso, progetti per un valore di 11 miliardi. A fronte di questo fiume di progetti c’è per il momento una disponibilità finanziaria di 3 miliardi circa (1 da fondi nazionali, poco meno di 2 dal Recovery Plan).
Giovannini cambia nome al ministero: Infrastrutture e mobilità sostenibili
Enrico Giovannini ha deciso di cambiare nome al dicastero di Porta Pia per mandare un segno netto di discontinuità anche sulle politiche che intende mettere in atto e ha proposto di inserire la norma all’interno del decreto legge spacchettamento approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
Esclusione automatica «emergenziale», obbligatoria anche se non è prevista nella legge di gara
Secondo il giudice, in sostanza, la norma emergenziale deve essere applicata a prescindere da ogni richiamo esplicito nella legge di gara vista la stretta correlazione con gli obiettivi della legge 120/2020, ovvero consentire l’avvio e l’incentivazione degli investimenti e la ripresa economica del Paese nel post Covid-19.
Revisione prezzi, decide la stazione appaltante (non il giudice) attraverso il bando di gara
Il chiarimento del Tar Lombardia. Rispetto al Dlgs 163 si perde l’obbligo dell’istituto revisionale, ma resta la ratio originaria: l’adeguamento solo per riequilibrare gli effetti di eventi eccezionali (non a compensare il ribasso e annullare il rischio di impresa)
Anac, nell’applicazione del soccorso istruttorio integrativo il Rup deve privilegiare l’approccio sostanziale
Un operatore economico non ammesso a soccorso in una procedura di assegnazione di lavori, ha posto ad Anac una richiesta di parere riguardo alcune carenze ritenute non sostanziali e quindi «soccorribili» con richiesta integrativa della stazione appaltante.
«No» all’acquisizione di partecipazione per conferimento di beni senza gara
Un’operazione di integrazione societaria che comporta l’acquisizione, da parte di una società a prevalente partecipazione pubblica ma con molti soci privati, di partecipazioni in una società in house a capitale interamente pubblico, mediante conferimento di beni, non può essere realizzata direttamente, necessitando di una procedura a evidenza pubblica.
Dalle garanzie per gli appalti il rischio di un collo di bottiglia per il Recovery plan
Le garanzie, infatti, devono essere attivate sin dalla partecipazione degli operatori economici alla procedura di gara, passando per l’aggiudicazione e la conseguente firma del contratto, fino alla fase esecutiva dello stesso, garantendo la serietà dell’offerta presentata attraverso la cauzione (art. 93) e il corretto adempimento delle prestazioni contrattuali (artt. 103 e 104).
Appalti, torna lo slogan «direttive Ue al posto del codice»: no a un mercato diviso tra sopra e sottosoglia
Il presupposto delle direttive europee è la discrezionalità che viene attribuita alle stazioni appaltanti nelle decisioni quotidiane, la stessa discrezionalità che per diverse congerie nel nostro Paese è invece aborrita dal decisore pubblico.
Gara telematica, no a esclusione se domanda non è ricevuta per errori del sistema pubblico
Dopo la scadenza del termine per l’invio della domanda di partecipazione a una gara telematica si può essere riammessi a effettuare un nuovo invio, ma solo se risulta che il precedente adempimento di presentazione non sia andato a buon fine per causa non imputabile al concorrente, nonostante sia stato realizzato entro la scadenza inziale.










