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Oice: mercato dei bandi in calo del 66% nel 2024 ma ad agosto segnali di ripresa

 

Lupoi: «Dobbiamo guardare avanti partendo da un assetto di regole che riconsideri centrale il ruolo del progettista e del progetto»

 

Crollo nei primi otto mesi ma con una inversione di tendenza ad agosto. L’osservatorio Oice/Informatel sul mercato dei servizi di ingegneria e architettura mostra, al 31 agosto, una timida ripresa rispetto allo scorso anno con 150 gare per un importo di 242,2 milioni. Il confronto con l’analogo mese del 2023 evidenzia un trend positivo del 53,1% in numero e del 38,1% in valore. Rispetto al mese precedente, ad agosto il valore aumenta del 167,4%. A luglio erano state infatti rilevate 195 gare per un valore di 90,6 milioni.

Nel bimestre luglio-agosto sono stati pubblicati 345 bandi (+30,7%) con un valore di servizi di 332,8 milioni (-14,3%). Il confronto con maggio-giugno registra un calo del 32,5% in numero e dello 0,9% in valore. A luglio e agosto, il valore dei servizi tecnici (comprendendo anche la progettazione esecutiva affidata negli appalti integrati) raggiunge i 389,4 milioni (-17,2%) rispetto a luglio-agosto 2023. Nei primi otto mesi dell’anno, sommando i 1.109,6 milioni dei bandi di architettura e ingegneria ai 181 milioni di servizi compresi negli appalti integrati, si arriva ad un totale 1.290,7 milioni messi in gara, con un calo del 66,4% sul 2023. Questi primi otto mesi sono i peggiori, in valore, anche rispetto al 2022 (che segnava un +34,2%) e al 2021 che aveva registrato un -11,8%.

«La ripresina – commenta il presidente dell’Oice, Giorgio Lupoi – di questi ultimi due mesi del valore delle gare è ovviamente positiva e vedremo dove porterà a fine anno. Certamente avremo un dato annuale inferiore, quanto meno rispetto agli ultimi tre anni. Dobbiamo però guardare avanti partendo da un assetto di regole che – come abbiamo spiegato in audizione alla Camera due giorni fa – riconsideri centrale il ruolo del progettista e del progetto, colpevolmente trascurato nell’attuale codice». «In linea generale – prosegue Lupoi – vanno poi rivisti al più presto i decreti sui compensi e soprattutto vanno incentivati i tecnici della Pubblica amministrazione a svolgere le attività di programmazione e controllo e non le attività tecniche, sempre più complesse, come la progettazione. Così facendo – riducendo anche le soglie per gli affidamenti diretti e rivedendo la disciplina dell’appalto integrato – potremo prepararci ai prossimi anni nella speranza di creare nuove opportunità per i progettisti, pronti anche a supportare la Pa con il proprio know how di project management».

 

 

FONTI     Al.Le.      “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News