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Patente a crediti, periodo transitorio per la presentazione della richiesta

L’ipotesi cui stanno lavorando ministero e Ispettorato per mantenere ferma l’entrata in vigore del 1° ottobre per il nuovo sistema. Per l’esenzione alle imprese basterà avere una sola categoria Soa di classe III

 

Una finestra temporale da inquadrare in un periodo transitorio, per dar modo alle imprese interessate di presentare la richiesta di rilascio della patente a crediti prevista dal nuovo articolo 27 del Testo unico sulla sicurezza. È questa l’ipotesi cui sta lavorando l’Ispettorato del lavoro, d’intesa con il ministero, per evitare la complicazione di un rinvio del termine fissato al 1° ottobre per l’entrata in vigore del sistema della patente a crediti. L’ipotesi di concedere un tempo aggiuntivo – che potrebbe essere di due mesi oltre la scadenza del 1° ottobre – è dettata dal pragmatismo e dalla ragionevolezza. A pochi giorni dalla scadenza non c’è ancora il regolamento attuativo con le necessarie informazioni sulla documentazione da allegare alla domanda. La bozza di decreto che (incautamente) era stata diffusa a fine luglio, e le relative slide che il ministero ha pubblicato sul suo sito, sono state di fatto messe fuori gioco dal recente parere del Consiglio di Stato, che ha messo in fila una serie di osservazioni non proprio veniali.

Tra le altre cose, Palazzo Spada aveva segnalato che tra la documentazione ricevuta c’era una relazione tecnica priva della verifica del Mef (Ragioneria); e mancava inoltre l’analisi di impatto della regolamentazione (a cura del dipartimento Affari giuridici di Palazzo Chigi). Non solo: si invitava il ministero del Lavoro ad acquisire anche il parere del Garante sulla privacy, dal momento che le numerose informazioni relative alla patente saranno visionabili accedendo all’apposito sito dell’Ispettorato. Insomma, se si vuole evitare di intervenire con legge per prorogare la scadenza (ipotesi al momento non contemplata), serve una soluzione – cioè appunto il periodo transitorio – che tenga insieme l’entrata in vigore al 1° ottobre e il tempo necessario alle imprese per organizzarsi.

Intanto, l’Ispettorato del lavoro è impegnato su più fronti. In parallelo al regolamento sta lavorando alla costruzione del sito e dell’architettura informatica per gestire il “traffico” delle richieste; e sta anche già scrivendo una prima circolare per chiarire aspetti applicativi. Tra le questioni sulle quali sembra si sia arrivati a un punto fermo c’è l’esenzione delle imprese con Soa di classe di importo superiore alla III. Né la norma, né la bozza di regolamento circolata ufficiosamente, aggiungono ulteriori informazioni. Salvo ripensamenti, sarà chiarito che all’impresa basterà possedere anche una sola categoria Soa di classe III per essere esentati dal sistema.

Molti altri aspetti meriterebbero un chiarimento. Per esempio, alcuni operatori fanno notare che tra tutti i soggetti autorizzati ad avere accesso al portale con le patenti delle imprese (titolari, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, organismi paritetici, responsabile lavori, coordinatori per la sicurezza) manca proprio il committente, che deve verificare la patente dell’impresa. Sembra una dimenticanza – se tale è – non da poco. Un’altra questione che andrebbe affrontata riguarda la sorte degli addetti che lavorano per un’impresa cui viene sospesa la patente nell’ipotesi di colpa grave, visto che la norma tace su eventuali forme di sussidio, tutela o ricollocamento.

 

 

FONTI    Massimo Frontera   “Enti Locali & Edilizia”

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