Per realizzare i nuovi interventi legati al Pnrr, l’Autorita’ di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale ha rinviato l’attuazione di numerosi progetti per i quali aveva gia’ individuato le fonti di finanziamento e programmato i tempi di realizzazione, con un’inversione dell’ordine delle priorita’ che ha inciso sulla sua complessiva capacita’ realizzativa e determinato un rallentamento dei pagamenti (da 20,8 a 9,1 milioni di euro), oltreche’ un’eccezionale crescita dei residui provenienti dalla competenza (76,2 milioni).
E’ quanto evidenzia la Corte dei conti nell’analisi, approvata con delibera n. 93/2023, che i magistrati contabili della Sezione controllo enti hanno condotto sulla gestione 2021 dell’Autorita’ di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, comprensiva dei porti di Trieste e Monfalcone.
Dall’analisi e’, inoltre, emerso che sulle ridotte capacita’ di pianificazione degli interventi, di controllo dei risultati e di ottimizzazione delle risorse ha inciso anche la prolungata vacanza di figure apicali nel personale, accentuatasi in seguito all’assorbimento delle unita’ dell’Azienda speciale del porto di Monfalcone, incorporata di fatto dall’AdSP nel 2020.
Il quadro dei risultati di bilancio mostra una significativa crescita (+308,4%) delle disponibilita’ liquide (da 20 a 81,9 milioni di euro), un saldo finanziario negativo di 1.338.714 euro, un avanzo di amministrazione in progressiva riduzione (-24,3%) e un disavanzo economico di 335.668 euro.
FONTI “Il Sole 24 Ore Radiocor Plus“
