I testi le norme, le scadenze, gli aggiornamenti e gli approfondimenti degli esperti
Svecchiata gran parte della normativa, il cantiere antincendio non si esaurisce: come sempre, dopo la fase di rodaggio c’è sempre qualche correzione da attuare o qualche chiarimento da affidare a note o circolari dei Vigili del Fuoco. E, quando non c’è bisogno di rettifiche, ci sono sempre le proroghe, quelle annuali, che, puntuali come un orologio svizzero, arrivano ogni fine d’anno con il Milleproroghe o quelle, ancora, che nascono per ovviare alla lentezza con cui si è abituati ad affrontare i grandi e più recenti cambiamenti, come è avvenuto con il rinvio dell’obbligo di qualificazione per i tecnici manutentori chiamati ad operare su impianti, attrezzature e altri sistemi antincendio.
Non mancano le date e le scadenze da ricordare: quelle entro cui è necessario adeguare un’attività o quelle di entrata in vigore delle nuove norme (una tabella sempre aggiornata, pubblicata su questo speciale, ricorda le principali date), alcune molto incisive, come quelle che introducono le nuove prescrizioni di reazione al fuoco nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. Il nuovo speciale di prevenzione incendi parte da qui: dal nuovo e corposo insieme di norme che ha rivoluzionato il modo di progettare la sicurezza antincendio, ma guardando all’orizzonte, dove tra l’altro si scorgono le grandi questioni legate all’evoluzione della tecnologia e alle sfide energetiche, con l’istituzione di un comitato ad hoc, istituito presso i Vigili del Fuoco e pronto ad affrontare, traducendolo in normativa, il delicato tema della sicurezza tecnica derivante dai nuovi traguardi posizionati dagli obiettivi di transizione energetica, con in primo piano la produzione e l’utilizzo di idrogeno.
L’attività di revisione della normativa antincendio è arrivata ad avere una sua completezza: il Codice di prevenzione incendi è stato implementato con le regole tecniche verticali che hanno raggiunto quota 15. Le ultime pubblicate sono quelle dedicate alle attività di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico, mentre alcune, come quelle sulle stazioni ferroviarie, non sono mai andate in vigore. Prima ancora è stata sancita la fine del periodo di applicazione volontaria, rendendo cogente il Codice per 42 attività, fino ad allora classificate come «soggette e non normate». A rafforzare il Codice e ad allargarne l’utilizzo ha provveduto anche la nuova normativa sulla sicurezza antincendio dei luoghi di lavoro che si è concretizzata in un tris di decreti interministeriali che hanno mandato in soffitta il vecchio Dm 10 marzo 1998. Il lungo cantiere normativo ha prodotto un cambio di passo decisivo che ha reso la progettazione e la valutazione del rischio due azioni fondamentali per garantire e gestire la sicurezza di attività, residenze e luoghi di lavoro. Di seguito sono raccolti i principali testi e i più recenti approfondimenti pubblicati e sarà aggiornata con gli articoli che man mano saranno dedicati alle incessanti novità destinate a portare avanti la trasformazione di questa complessa materia.
IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI
IL TESTO COORDINATO (aggiornato al 6 febbraio 2023, elaborato dal Ministero dell’Interno – Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza tecnica dei Vigili del Fuoco).
– ALLEGATO I (Rto e Rtv in vigore)
– NOTE E CHIARIMENTI (aggiornato a novembre 2022)
LA TABELLA CON TUTTE LE SCADENZE PER L’ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI DI ATTIVITÀ SOGGETTE A CONTROLLO DA PARTE DEI VIGILI DEL FUOCO (AGGIORNATA AL 22 FEBBRAIO 2023)
LA MAPPA DELLE REGOLE TECNICHE VERTICALI
GLI APPROFONDIMENTI
ANNO 2023
PREVENZIONE INCENDI, UN ALTRO ANNO DI PROROGA PER I TECNICI MANUTENTORI (12 settembre)
PRONTA LA GUIDA INAIL SUGLI HOTEL PER ORIENTARE I PROGETTISTI ALL’APPLICAZIONE DEL CODICE (6 settembre)
FONTI Mariagrazia Barletta “Enti Locali & Edilizia”
