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Prezzari non aggiornati, annullato bando di gara da 6,4 milioni all’università di Trieste

 

Intervento in autotutela del Provveditorato dopo la segnalazione dell’Assistal

 

È stato annullato il bando di gara da 6,4 milioni per l’adeguamento antincendio e a norma degli impianti elettrici ddi una serie di edifici del complesso universitario di Piazzale Europa 1 a Trieste. La decisione del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche che gestisce la gara è arrivata in seguito alla segnalazione dell’Associazione delle imprese specializzate nella realizzazione di impianti (Assistal) sull’utilizzo di prezzari del tutto obsoleti per la quantificazione dell’imposto posto a base di gara.

Nella segnalazione inviata al provveditorato l’associazione ha dato atto che il bando prevede correttamente l’applicazione della revisione prezzi disciplinata dall’articolo 60 del nuovo codice appalti, ma sottolinea che quella norma deve essere applicata a partire da «prezzari correntemente e correttamente aggiornati» e «non certo con riferimento a prezzari obsoleti e fuori mercato come quelli invece qui tuttora applicati».

La revisione prezzi reintrodotta nel sistema dal Dlgs 36/2023, si legge nella lettera inviata dell’associazione, non può bastare a riequilibrare un contratto compromesso in partenza «posto che, nel caso in commento, il rapporto nascerebbe già patologicamente squilibrato e non sarebbe fisiologicamente recuperabile tramite il meccanismo generale ed ordinario di cui all’art. 60 che ha quale presupposto il raffronto con il prezzario applicabile al momento dell’indizione della gara e non certo con quelli di tre o quattro anni prima». Ma al di là di queste considerazioni, senza un passo indietro della stazione appaltante, per l’associazione sarebbe rimasto «l’insuperabile problema di non consentire alle imprese partecipanti di esprimere una congrua offerta», con il rischio «anche di non poter ribassare i prezzi previsti in sede di gara, con la conseguenza di rendere addirittura impossibile la partecipazione in violazione di tutti i principi generali quali, solo per citarne alcuni, la par condicio e il favore alla massima partecipazione dei concorrenti».

Di qui la richiesta di annullare la gara in modo da ricalcolare gli importi delle lavorazioni previste sulla base di prezzari aggiornati. Richiesta in realtà subito raccolta dal Provveditorato che, venerdì 5 aprile, ha annullato il bando pubblicato a inizio marzo per «emettere un nuovo bando di gara che tenga conto dei prezzari aggiornati», adottati con delibera della Giunta regionale della regione autonoma del Friuli Venezia Giulia n. 5 del 13.01.2023. E di cui, evidentemente, il bando annullato non teneva conto.

 

 

FONTI      Mau.S.       “Enti Locali & Edilizia”

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