Skip to content
Close
Hit enter to search or ESC to close

Rfi, ad Aisico l’ispezione di 382 ponti ferroviari nelle regioni del Centro

 

I dati raccolti dai droni vengono gestiti e archiviati all’interno di una piattaforma denominata BeSafe

 

Saranno i droni e le tecnologie innovative di Aisico, l’eccellenza italiana dei crash test riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, a verificare lo stato di salute di 382 ponti di Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società capofila del polo infrastrutture del gruppo Fs. Aisico è una Pmi che occupa 60 professionisti altamente qualificati: la sede principale è a Roma mentre il centro prove si trova in Abruzzo (L’Aquila). Il 10% del fatturato aziendale (pari a circa 10 milioni di euro) viene investito regolarmente in ricerca e sviluppo.

Crash test, ispezioni di ponti e viadotti, prove di impatto di veicoli contro barriere di sicurezza stradali (guardrail) e attenuatori ferroviari: prendersi cura della sicurezza di strade, autostrade e ferrovie è il mestiere di Aisico. Ora però la traiettoria evolutiva si sta orientando sempre più verso il monitoraggio delle infrastrutture con l’ausilio di tecnologie brevettate dall’azienda stessa. L’azienda romana ha da poco ottenuto una nuova commessa nel settore ferroviario. Nei mesi scorsi, Rfi aveva lanciato una gara per eseguire una serie di ispezioni video con l’ausilio di sistemi aerei a pilotaggio remoto (droni) sui ponti ferroviari, nel quadro degli interventi pianificati dal gruppo Fs per la verifica e la messa in sicurezza di ponti, viadotti e sottovia lungo la rete nazionale.

Aisico si è aggiudicata, come impresa singola, l’appalto relativo al lotto n. 2-Centro Italia, della durata di 3 anni e del valore di 5,3 milioni di euro. I lavori interesseranno 382 i ponti ferroviari in Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo e Sardegna. I dati raccolti dai droni vengono gestiti e archiviati all’interno di una piattaforma sviluppata internamente da Aisico, denominata BeSafe, che ha ottenuto nel 2022 un riconoscimento anche da parte della Commissione europea. BeSafe, spiega l’azienda, è un’innovazione che permette di rendere obiettiva la valutazione diagnostica delle infrastrutture attraverso la combinazione di diverse tecnologie. Tutte queste informazioni permettono al gestore non solo di verificare lo stato di salute dell’opera, ma di effettuarne un vero e proprio monitoraggio della stessa, in maniera veloce, accurata ed economica. Ciò consente di valutare l’andamento nel tempo delle zone di deterioramento del manufatto, così da garantire la continuità degli interventi di manutenzione.

Dice Ottavia Calamani, ingegnere, responsabile del settore nuove tecnologie di Aisico: «Il monitoraggio delle infrastrutture, in particolare dei ponti, rappresenta il futuro della nostra impresa. Vogliamo andare oltre i crash test. Di recente, in aggiunta alla gara di Rfi, abbiamo ottenuto altri incarichi da Anas, autostrada Brescia-Padova e autostrada del Brennero per il monitoraggio di ponti e, in qualche caso, anche di gallerie. La nostra priorità è la sicurezza delle infrastrutture. E nel 2024, a seguito delle gare che abbiamo appena vinto, prevediamo di effettuare una decina di assunzioni».

 

 

 

FONTI     Marco Morino    “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News