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Riapre ferrovia Val Pusteria: da Rfi opere per 70 milioni

 

Dopo un anno e mezzo di lavori, ieri è stata riaperta al traffico ferroviario la linea della Val Pusteria, da Brunico a Fortezza, in Alto Adige.

 

Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Spiega Daniel Alfreider, assessore alla Mobilità della Provincia autonoma di Bolzano: «La ferrovia è l’alternativa più importante all’auto. Con gli ampi lavori sulla linea ferroviaria della Val Pusteria è stata aumentata soprattutto l’affidabilità dell’infrastruttura e allo stesso tempo è stata migliorata la fruibilità per gli utenti grazie ai numerosi risanamenti delle stazioni».

Rfi (Rete ferroviaria italiana, società del gruppo Fs), ha rinnovato i binari e potenziato le linee elettriche. Previsto anche il collegamento con la linea ferroviaria del Brennero, attraverso la variante di Val di Riga. L’investimento totale, a carico di Rfi, per gli interventi svolti durante l’interruzione della linea ferroviaria è stato di 70 milioni di euro. Rinnovate anche 13 stazioni lungo la linea. Osserva Aldi Isi, amministratore delegato di Rfi: «Tra qualche giorno iniziano le Olimpiadi e arriviamo puntuali per garantire un servizio di qualità. È stato un sacrificio per il territorio che, però, ha reso possibile la realizzazione di un’opera strategica».

La presenza di Salvini in Alto Adige accende un faro su altri due temi sensibili per il territorio: i divieti austriaci alla libera circolazione dei Tir lungo l’asse del Brennero e la gara per la futura concessione dell’autostrada A22 Modena-Brennero. Questione Tir. Dice Salvini: «Aspettiamo la sentenza – positiva, immagino – della Corte di giustizia europea che eliminerà finalmente, dopo anni di abusi, arroganze e illegalità, il blocco dei camion in transito al Brennero, che per l’Italia significa inquinamento, caos, code, ritardi e anche un danno economico. Se c’è la libera circolazione per uomini e merci, non è che solo il governo austriaco possa impedire il libero transito».

Poi si passa alla gara per la A22, finita nel mirino della Commissione europea per il diritto di prelazione che il bando riserva all’attuale concessionario, cioè la società Autostrada del Brennero. Nota Salvini: «Aspettiamo entro breve la decisione di Bruxelles per capire come procedere. Sono pronto a chiuderla il prima possibile, anche perché, attorno alla partita della A22, ci sono tanti investimenti da fare sui territori». Lo scorso 3 dicembre sono scaduti i termini per depositate le manifestazioni d’interesse per la nuova concessione che durerà 50 anni. Per conoscere numero e soggetti interessati al bando occorre attendere l’insediamento della Commissione del Mit per la valutazione dei requisiti.

 

 

FONTI     Marco Morino     “Enti Locali & Edilizia”

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