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Salvini: diga di Genova si farà, delibera Anac non interrompe i lavori

 

La risposta durante il question time alla Camera sulla maxi-opera da oltre un miliardo affidata a un team guidato da Webuild

 

«La Diga foranea di Genova è un’opera fondamentale e si farà nel pieno rispetto del cronoprogramma che prevede la posa del primo cassone in mare già a maggio». È quanto ha precisato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante il question time alla Camera, in risposta a un’interrogazione sulla delibera dell’Autorità Anticorruzione che la settimana scorsa ha mosso una serie di obiezioni al maxi-progetto da 1,3 miliardi di euro, finanziato dal Pnrr e affidato al consorzio Per Genova Breakwater con capofila Webuild.

«La delibera dell’Anac – ha sottolineato il ministro – non interrompe i lavori, tanto che la stessa Anac ha chiesto di essere aggiornata sul loro andamento». Qualche giorno fa, intervenendo sulle polemiche scoppiate all’indomani dalla delibera dell’Autorità, la stessa Anticorruzione era intervenuta spiegando di non aver alcun potere di bloccare l’opera. E Salvini ha spiegato in Aula che non risultano altre indagini in corso «né di natura penale né contabile» e che «la delibera non è stata inviata da Anac ad altri organi giudiziari».

«Quanto al tema della concorrenza nella scelta dell’impresa esecutrice» per il ministro, «tutto si è svolto secondo logiche di assoluta trasparenza». Il maxi-appalto è stato assegnato con una «procedura negoziata senza bando sulla base di un avviso» pubblicato sulle gazzette europea e italiana. «Le offerte sono state valutate da una commissione di esperti, l’impresa aggiudicataria ha raggiunto un punteggio tecnico più elevato oltre ad aver offerto un maggiore ribasso d’asta», ha concluso Salvini.

L’interrogazione ha offerto al ministro anche l’occasione per dare un aggiornamento sullo stato dei lavori: l’avanzamento della posa in opera della ghiaia sul fondale della nuova diga è al 48% e si concluderà a ottobre; il campo prova 1 ha visto completate le 852 colonne previste ed è in corso il monitoraggio dei cedimenti, che sarà completato entro luglio; per il campo prova 2 sono state eseguite 1.027 delle 2.665 colonne previste, mentre il sistema di monitoraggio dei cedimenti sarà finito entro agosto. Infine, presso il bacino portuale di Vado Ligure, è stata completata la prefabbricazione dei quattro cassoni destinati alla realizzazione del pennello provvisorio di protezione dell’area di cantiere.

 

 

FONTI      Mauro Salerno    “Enti Locali & Edilizia”

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