ANAC apre la consultazione pubblica sulla revisione del Bando tipo n. 2/2025 per i servizi di architettura e ingegneria. Osservazioni entro il 10 novembre 2025.
È aperta la consultazione pubblica del nuovo Bando tipo ANAC n. 2/2025, dedicato alle procedure aperte per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea.
Il documento è stato aggiornato alle modifiche introdotte dal d.Lgs. n. 209/2024 (c.d. “Correttivo Codice”), che ha innovato diversi aspetti della disciplina sugli appalti pubblici, incidendo in particolare sui criteri di aggiudicazione, sulle procedure di selezione e sulla documentazione di gara.
Bando tipo ANAC n. 2/2025: aperte le consultazioni
La riformulazione dello schema di disciplinare e del modello di domanda di partecipazione rispondono all’esigenza di adeguare la modulistica alle novità normative e di garantire maggiore chiarezza e uniformità applicativa nelle gare di progettazione, un ambito strategico per la qualità dell’opera pubblica e l’efficienza delle stazioni appaltanti.
La consultazione si inserisce nell’ambito dell’art. 222, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, che attribuisce ad ANAC il compito di predisporre i bandi tipo e gli schemi-tipo di disciplinare di gara, con lo scopo di assicurare uniformità, semplificazione e trasparenza nelle procedure di affidamento.
Il nuovo Bando tipo n. 2/2025 è costruito secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa basata sul miglior rapporto qualità/prezzo, in coerenza con i principi generali di fiducia, risultato e accesso al mercato fissati dal Codice.
Considerata la rilevanza del documento, ANAC ha istituito un gruppo tecnico di confronto con i principali soggetti del sistema dei contratti pubblici, tra cui ITACA/Soggetti Aggregatori, IFEL/ANCI, Invitalia, Consip, OICE, ANCE, CNI e Rete delle Professioni Tecniche.
Tali organismi hanno esaminato in via preliminare sia lo schema del Bando tipo n. 2/2025 sia il modello di domanda di partecipazione, formulando osservazioni tecniche e proposte di allineamento.
Le novità del Bando tipo n. 2/2025
La riformulazione tiene conto, inoltre, della recente revisione del Bando tipo n. 1/2023, che riguarda i servizi e le forniture nei settori ordinari sopra soglia, al fine di uniformare le clausole comuni e garantire coerenza tra le diverse tipologie di affidamento.
Tra le principali innovazioni dello schema sottoposto a consultazione si segnalano:
- revisione complessiva del disciplinare per recepire le novità del “Correttivo”, superando le incongruenze e i dubbi interpretativi emersi nella precedente versione;
- introduzione di un modello di domanda di partecipazione tipo, assente nella consultazione del 2023, volto a semplificare le verifiche delle dichiarazioni da parte delle stazioni appaltanti e a ridurre il rischio di errori formali;
- indicazione dei punti critici per i quali l’Autorità richiede contributi specifici: all’interno dello schema di bando sono stati inseriti box tematici che illustrano le diverse opzioni regolatorie e le relative conseguenze applicative;
- coordinamento con le altre piattaforme di regolazione del settore, in particolare con i bandi tipo già approvati e con le linee guida in materia di affidamenti sottosoglia.
Come partecipare alla consultazione
Gli operatori economici, i professionisti e le stazioni appaltanti possono inviare le proprie osservazioni esclusivamente tramite la compilazione del questionario online, accessibile dal sito dell’Autorità.
Per agevolare la consultazione, è disponibile anche la versione in formato PDF del questionario, utile alla lettura ma non alla trasmissione ufficiale dei contributi.
Le osservazioni e i contributi potranno essere trasmessi fino alle ore 23:59 del 10 novembre 2025 tramite il questionario online disponibile sul portale dell’Autorità, che invita professionisti e operatori del settore a partecipare attivamente alla definizione del nuovo quadro di riferimento per l’affidamento dei servizi tecnici. ANAC ricorda che non saranno prese in considerazione osservazioni inviate con modalità diverse da quelle indicate.
FONTI “LavoriPubblici.it”
