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Sicurezza lavoro: approvato il decreto-legge con nuove misure su prevenzione e vigilanza

Rafforzamento della cultura della sicurezza, incentivi per le imprese virtuose e nuovi obblighi formativi: il Consiglio dei ministri approva un pacchetto organico di interventi per ridurre gli infortuni e potenziare i controlli

 

È stato approvato in Consiglio dei ministri il nuovo decreto-legge in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e protezione civile, di cui si attende adesso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Prevenzione e cultura della sicurezza sul lavoro: approvato il nuovo DL
Il provvedimento segna un passo importante verso il rafforzamento della cultura della sicurezza e l’adozione di strumenti più efficaci di prevenzione e vigilanza in tutti i settori produttivi, a partire da quelli ad alto rischio come edilizia e agricoltura.

Tra le finalità del decreto, premiare le imprese virtuose e colpire con maggiore efficacia le condotte irregolari, introducendo meccanismi premiali e sanzionatori più mirati e coerenti con le dinamiche del rischio reale.

Al centro del provvedimento, un sistema di prevenzione integrata, basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori che mira a rendere la sicurezza un elemento strutturale dell’organizzazione aziendale, non un mero adempimento formale.

 

Incentivi, controlli e patente a crediti: le nuove leve per la prevenzione
Scendendo nel dettaglio, il decreto introduce una serie di misure destinate a incidere direttamente sull’organizzazione dei cantieri, delle aziende agricole e delle imprese manifatturiere.

Tra le principali novità:

  • viene orientata l’attività di vigilanza dell’INAIL verso i datori di lavoro che utilizzano il subappalto, pubblico o privato. Parallelamente, vengono introdotte nuove disposizioni sulla patente a crediti e sul badge digitale di cantiere, che sarà precompilato con i dati dei lavoratori presenti nelle piattaforme SIISL;
  • è previsto un incremento degli organici dell’INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la capacità ispettiva sul territorio;
  • vengono riviste le aliquote INAIL e i contributi agricoli. Dal 1° gennaio 2026 l’INAIL potrà modulare in modo più flessibile le aliquote contributive, premiando con un “bonus sicurezza” le imprese che dimostrano un andamento infortunistico positivo e penalizzando chi presenta carenze sistemiche. Sono previste specifiche cause di esclusione per chi non rispetta le norme di sicurezza;
  • si punta a una rete di lavoro agricolo di qualità: l’adesione sarà consentita solo alle imprese senza condanne o sanzioni in materia di sicurezza negli ultimi tre anni. A queste realtà sarà riservata una quota delle risorse INAIL, in ottica premiale.

 

Formazione e prevenzione: il cuore del nuovo approccio culturale
Accanto al sistema di controlli e incentivi, il decreto interviene in modo strutturale sulla formazione e sulla cultura della sicurezza, riconoscendone il ruolo decisivo nella prevenzione degli infortuni.

Queste le principali novità:

  • aggiornamento obbligatorio per gli RLS: l’obbligo di formazione periodica viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, assicurando un presidio costante in ogni realtà produttiva. I criteri per l’accreditamento degli enti formatori saranno ridefiniti con un accordo Stato-Regioni, per elevare la qualità dei percorsi formativi;
  • tutela degli studenti nei percorsi scuola-lavoro: l’assicurazione INAIL viene estesa anche agli infortuni nel tragitto casa-lavoro. Inoltre, l’INAIL istituirà borse di studio per gli studenti superstiti di vittime del lavoro o di malattie professionali, in un segnale forte di vicinanza sociale;
  • prevenzione dei near miss: le imprese con più di 15 dipendenti saranno chiamate a implementare sistemi di tracciamento dei mancati infortuni (near miss) e a predisporre modelli organizzativi avanzati di gestione della sicurezza. Sono previsti incentivi economici per chi adotta tali strumenti di monitoraggio proattivo;
  • visite mediche aggiuntive: per i settori ad alto rischio si introduce una nuova tipologia di visita finalizzata a verificare l’eventuale uso di alcol o sostanze stupefacenti, a tutela della sicurezza collettiva.

 

Risorse vincolate alla prevenzione e al rafforzamento degli SPRESAL
Particolarmente significativo è il principio di destinazione vincolata delle sanzioni: le somme introitate dalle ASL a seguito di provvedimenti sanzionatori saranno impiegate esclusivamente per attività di sorveglianza epidemiologica, prevenzione e formazione attraverso il rafforzamento dei Servizi SPRESAL.

In questo modo si attuerà un modello circolare che intende trasformare le risorse derivanti dalle violazioni in strumenti di miglioramento continuo del sistema di sicurezza.

 

 

 

FONTI     “LavoriPubblici.it”

Categorized: News