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Sicurezza sul lavoro, la stretta parte da appalti e sommerso

Decreto Pnr, è in vigore l’obbligo di versare ai lavoratori impiegati nelle commesse retribuzioni allineate a quelle dei Ccnl più applicati nel settore. Aumentata del 30% la maxi-sanzione per gli irregolari

 

Appalti e lavoro nero. Parte da questi due fronti la stretta stabilita dal Dl 19/2024 per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro e nei cantieri. Il decreto in vigore dal 2 marzo (che comincia dalla Camera l’iter per la conversione in legge, AC 1752) contiene una serie di interventi per dare attuazione al Pnrr, che nella missione 5 prevede l’implementazione di un piano nazionale di lotta al lavoro sommerso.

Le nuove misure sulla sicurezza, alle quali sono destinati 267 milioni nel triennio 2024-2026, sono articolate su due binari: alcune sono già operative, altre entreranno in vigore dopo l’estate.

Sono già applicabili l’inasprimento della maxi-sanzione per lavoro nero e la reintroduzione delle sanzioni penali per la somministrazione illecita di manodopera e gli appalti che non hanno i requisiti previsti dalla legge. Entrano in vigore invece il 1° settembre le disposizioni per favorire la compliance contributiva dei datori e l’ingresso di 50 nuovi carabinieri addetti alla vigilanza sul lavoro. Debutterà infine il 1° ottobre – salvo rinvii in sede di conversione del Dl – la patente a punti per le imprese e gli autonomi che lavorano nei cantieri (si veda il secondo pezzo in pagina).

Si stima che in Italia i lavoratori in nero (per i quali cioè non è mai stata fatta la comunicazione di inizio rapporto) siano 2,993 milioni. Un quarto opera nel comparto domestico, ma l’incidenza è forte anche in altri settori. Nel commercio si stima che gli irregolari siano 333mila, in agricoltura 220mila, nelle costruzioni 231mila. L’incidenza del numero di occupati irregolari sul totale, a livello nazionale è del 12 per cento. I lavoratori in nero, come si legge nel piano di lotta al lavoro sommerso messo a punto dal Governo, sono soprattutto persone poco istruite, giovani, donne e immigrati, perlopiù extracomunitari. E poiché c’è una correlazione fra lavoro irregolare e rischio di infortuni, il contrasto al sommerso è anche una chiave per provare a ridurre il numero degli incidenti.

Nel 2023 gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail sono stati 585.356 (in calo del 16,1% rispetto al 2022, ma il settore delle costruzioni registra un aumento del 4,1%) e quelli con esito mortale sono stati 1.041 (-4,5% rispetto al 2022, quando le vittime erano state 1.090).

La maxi-sanzione per lavoro nero aumenta dunque del 30%, con il consueto inasprimento in caso di recidiva (cioè se il datore di lavoro è stato già destinatario di sanzioni penali per gli stessi illeciti). La sanzione per ciascun lavoratore irregolare in caso di impiego fino a 30 giorni, va ora da 1.950 a 11.700 euro. Se il periodo di impiego supera i 60 giorni, la maxi-sanzione può arrivare a 46.800 euro. Ovviamente la durata effettiva dell’impiego in nero deve essere accertata.

Ai lavoratori impiegati negli appalti e nei subappalti dovrà essere versata una retribuzione in linea con quella del contratto collettivo nazionale e territoriale più applicato nel settore: questo per evitare l’aggiudicazione di appalti grazie a ribassi sul costo del personale.

Tornano le sanzioni penali per l’esercizio non autorizzato della somministrazione di lavoro e delle attività di intermediazione e ricerca del personale (oltre all’ammenda che era già prevista ed è stata inasprita).

Arresto fino a un mese anche nei casi di appalto o distacco privi dei requisiti di legge, sia per l’utilizzatore, sia per il somministratore, oltre all’ammenda di 60 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione.

Per rafforzare i controlli, sarà raddoppiato il numero degli ispettori tecnici dell’Inl, cioè di coloro che fanno le ispezioni sui luoghi di lavoro: agli 877 già in organico, se ne aggiungeranno 716 fra il 2024 e il 2026. Da settembre sarà rinforzato con 50 persone anche il contingente dei carabinieri attivo nella vigilanza sul lavoro.

Per favorire l’emersione contributiva, dal 1° settembre saranno operativi una serie di incentivi per indurre chi ha debiti con l’Inps a mettersi in regola, ad esempio sconti sulle sanzioni. L’Inps potrà mettere a disposizione dei contribuenti informazioni in suo possesso o acquisite da terzi, relative a rapporti di lavoro non dichiarati o a contributi omessi, per favorire l’assolvimento degli obblighi contributivi.

CHE COSA CAMBIA

Appalti e manodopera

Retribuzioni
Il decreto Pnrr stabilisce che al personale impiegato negli appalti di opere o servizi e negli eventuali subappalti deve essere corrisposto un trattamento economico complessivo in linea con quello previsto nel contratto collettivo nazionale e territoriale più applicato nel settore e per la zona, il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività oggetto dell’appalto

Contrasto agli illeciti
È introdotta la responsabilità solidale tra tutti i soggetti interessati all’appalto illecito e torna la sanzione penale per la somministrazione abusiva di personale

Più ispettori

800 nuovi ingressi all’Inl
Per rendere effettiva l’applicazione delle disposizioni a tutela della sicurezza sul lavoro, è necessario vigilare sulla loro applicazione.
Per questo il contingente attuale dei 3.221 ispettori dell’Inl sarà rafforzato con circa 800 ispettori tecnici (coloro che effettuano gli interventi sui luoghi di lavoro): 466 già previsti, e dei quali si deve completare il reclutamento, 250 nuovi ingressi nel triennio 2024-2026.
A decorrere dal 1° settembre 2024, saranno aggiunti 50 carabinieri al contingente dell’Arma dedicato alla vigilanza sul lavoro.

Sanzioni e compliance

Maxi-sanzione aumentata

Aumenta da subito del 30% la maxisanzione per lavoro nero, che si applica per chi impiega lavoratori mai dichiarati. La sanzione è graduata in base ai giorni di effettivo lavoro riscontrati dagli ispettori: va ad esempio da 1.500 a 9mila euro per ciascun lavoratore irregolare, impiegato sino a 30 giorni. Ma arriva a 36mila euro (e quindi, con l’aumento, a 46.800 euro) per ciascun lavoratore irregolare impiegato per oltre 60 giorni.

Incentivi all’emersione
Per i datori che rientreranno spontaneamente di debiti contributivi, dal 1° settembre 2024 saranno alleggerite le sanzioni amministrative

Crediti in edilizia

Patente a punti
Dal 1° ottobre 2024, per imprese e lavoratori autonomi che vorranno operare in cantieri temporanei o mobili, sarà introdotta una patente a punti subordinata al possesso di determinati requisiti, fra i quali il Durc e l’adempimento degli obblighi formativi per i lavoratori. La patente ha un punteggio iniziale di 30 crediti, suscettibili di decurtazione in caso di provvedimenti definitivi legati a violazioni in materia di sicurezza. Possono operare solo le imprese e gli autonomi che abbiano la patente con almeno 15 punti. In caso di infortuni che comportino la morte o l’inabilità al lavoro, la patente può essere sospesa fino a 12 mesi.

 

 

FONTI     Valentina Melis          “Enti Locali & Edilizia”

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