Il big delle costruzioni: «piena solidità del consorzio Cociv». Nei confronti della società del Gruppo Fs crediti per «lavori già eseguiti e fatture scadute»
Webuild comunica in una nota che è in corso una «confronto aperto con Rfi per definire il piano dei pagamenti scaduti sui lavori eseguiti». Il gruppo delle costruzioni è intervenuto dopo la decisione di mettere in cassa integrazione alcune centinaia di lavoratori impegnati nei cantieri del Terzo Valico. Situazione che ha messo in allarme lavoratori e sindacati; ma che ha fatto anche emergere un tema di un considerevole volume di crediti vantati dal concessionario Cociv, guidato da Webuild. «In relazione alle notizie di stampa sul Terzo Valico e sulla situazione occupazionale nei cantieri – si legge nella nota del gruppo milanese – Webuild precisa che la situazione non dipende da mancanze del consorzio Cociv, ma da crediti scaduti e da varianti non istruite dalla committenza: da parte di Rfi restano dunque da pagare lavori già eseguiti e fatture scadute».
«Il Ministro Salvini – ricorda inoltre Webuild – ha recentemente indicato una carenza di stanziamenti di oltre 20 miliardi per completare le opere pubbliche avviate e di circa 8 urgenti per non fermare i lavori. È in questo quadro che si colloca la situazione del Terzo Valico, così come altri cantieri in Italia». Il Gruppo ci tiene a confermare «l’attenzione per lavoratori, imprese della filiera e territori coinvolti, e prosegue il confronto con sindacati e istituzioni, auspicando una rapida definizione delle partite aperte per consentire la ripresa delle attività e il celere completamento dell’infrastruttura».
La società precisa che la riduzione delle attività su alcuni cantieri non dipende da extracosti rivendicati: per questi esistono procedure previste da legge e contratto, che Webuild rispetta. Dipende dal fatto che restano da definire e liquidare lavori già eseguiti, in parte in variante e in parte oggetto di fatture contrattuali giunte a scadenza. Il tema è di natura contrattuale e non riguarda la solidità della società.
FONTI M.Fr. “Edilizia & Territorio”
