Per la prima volta la Provincia altoatesina indice una selezione pubblica per il trasporto pubblico ferroviario. Bando a luglio. Affidamento per 15 anni. Lotto unico
Sarà il bando di maggiore mai pubblicato dalla Provincia di Bolzano. L’appalto per l’affidamento del servizio di trasporto ferroviario, di prossima pubblicazione, vale complessivamente 1,644 miliardi di base d’asta (con un quadro economico di 1,848 miliardi). La durata del servizio è fissata in 15 anni (2025-2039). Sarà una gara internazionale, con candidature che potranno arrivare da tutta Europa. L’iniziativa è stata comunicata il 18 maggio dalla Provincia, subito dopo l’approvazione di una delibera di giunta che autorizza la gara. L’operazione è stata studiata a lungo dagli amministratori bolzanini. Il primo memorandum risale all’ottobre 2022, cui sono seguiti approfondimenti e confronti con il mercato. Poi un anno fa la Provincia ha pubblicato l’avviso di preinformazione. Ora è tutto pronto.
L’ultimo passaggio che manca è quello con l’Anac, al quale gli amministratori della Provincia manderanno tutti i documenti di gara per una verifica preventiva. Poi – una volta recepite eventuali correzione – si andrà alla pubblicazione, prevista nel mese di luglio, ha detto l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider. I mesi successivi serviranno per l’analisi delle offerte e per l’aggiudicazione, con l’obiettivo di partire appunto nel 2025 con il servizio. La gara sarà in un unico lotto. Una novità rispetto all’attuale gestione che vede nella provincia due diversi operatori. Un altro elemento importante è che tutto il materiale rotabile sarà di proprietà della Provincia, incluse le strutture per il ricovero e la riparazione dei mezzi. I treni – che devono essere acquistati – saranno predisposti per viaggiare anche al di fuori del territorio europeo. Avranno tre pantografi per consentire l’alimentazione con i tre voltaggi della rete (nazionale, regionale e austriaca). Nel frattempo, Alfreider ha riferito che il territorio sta proseguendo nell’infrastrutturazione: «stiamo elettrificando la Val Venosta; e anche Rfi è partita con la galleria del Virgolo», ha detto. «Tutta l’infrastruttura sarà pronta tra il 2026 e il 2027», ha concluso l’assessore. Il sistema tariffario, è stato studiato in modo da evitare la concentrazione del servizio nelle aree più convenienti e meglio collegate, ma di distribuirlo in modo da favorire tutti i territori.
FONTI M.Fr. “Enti Locali & Edilizia”
