Tra le novità comunicazione delle varianti, ruolo delle piattaforme digitali e responsabilità per gli inadempimenti. Contributi entro il 2 dicembre
L’Anac avvia la consultazione pubblica sul nuovo schema di delibera che aggiorna le regole sugli obblighi di pubblicazione e trasparenza dei contratti pubblici. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dell’Autorità il 28 ottobre, è destinato a sostituire la delibera 264/2023, adottata in attuazione dell’articolo 28, comma 4, del Codice appalti.
L’aggiornamento tiene conto delle modifiche introdotte dal correttivo (Dlgs 209/2024), dell’esperienza applicativa maturata negli ultimi tre anni dalle stazioni appaltanti e degli orientamenti intervenuti nel frattempo. La nuova delibera conserva l’impianto del precedente provvedimento, riproponendone i contenuti non modificati, ma introduce una serie di precisazioni e aggiornamenti.
Tra i punti principali figura la valorizzazione delle piattaforme di approvvigionamento digitale (Pad) per pubblicare nella sezione «Amministrazione trasparente» gli atti e i documenti del ciclo di vita dei contratti che non devono essere trasmessi alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp). Aggiornato anche l’ambito soggettivo di applicazione degli obblighi.
Lo schema chiarisce inoltre gli obblighi di trasparenza per servizi pubblici locali, affidamenti in house e incentivi alle funzioni tecniche. Un capitolo specifico riguarda la comunicazione all’Anac della documentazione relativa a modifiche e varianti in corso d’opera per i contratti sopra soglia europea e di valore superiore al 10%, come previsto dall’articolo 120 del Codice e dall’allegato II.14.
Ulteriori precisazioni riguardano i regimi di responsabilità in caso di mancata pubblicazione, l’accesso civico e l’elenco degli atti da inserire nella sottosezione «Bandi di gara e contratti».
Le amministrazioni, gli operatori e gli altri soggetti interessati possono inviare osservazioni e contributi il 2 dicembre 2026. Le risposte dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il questionario online predisposto dall’Autorità alla pagina dedicata: i contributi inviati con modalità diverse non saranno presi in considerazione.
FONTI Mau.S. “Edilizia & Territorio”
