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Dl Infrastrutture: novità su autovelox e strade comunali, focus su revisione prezzi

Stop ai sistemi di rilevamento della velocità non censiti: gli emendamenti votati ieri dalle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera

 

Prosegue a ritmo serrato nelle commissioni congiunte Ambiente e Trasporti della Camera l’esame del Decreto Infrastrutture (Dl 73/2025), che dovrà essere convertito in legge entro il 21 luglio. Dopo l’approvazione, di un emendamento sui Criteri ambientali minimi (Cam), le ultime votazioni hanno introdotto ulteriori novità che rafforzano l’impianto tecnico e finanziario del provvedimento. Al centro del confronto politico resta il tema caldo della revisione prezzi, mentre sul tavolo entrano interventi rilevanti anche per la sicurezza stradale e l’organizzazione dei controlli di velocità.

 

Revisione prezzi, il tema cruciale in attesa di nuove modifiche
Sebbene nelle ultime votazioni non siano stati ancora approvati nuovi articoli dedicati alla revisione prezzi, il tema continua a dominare l’agenda dei lavori. Il pressing di Regioni, Comuni e associazioni di imprese ha acceso il dibattito su come rendere strutturali i meccanismi di aggiornamento dei costi delle opere, in un contesto di instabilità dei prezzi delle materie prime. Nelle prime votazioni, come riportato nell’articolo pubblicato ieri, la Commissione ha dato il via libera all’applicazione immediata dei Cam per le ristrutturazioni, superando la distinzione temporale tra progetti nuovi ed esistenti, segnale di una volontà politica di accelerare l’integrazione dei criteri ambientali nei bandi. Il tema più caldo del provvedimento, insieme alle norme sul Ponte dello Stretto di Messina, sarà affrontato nei prossimi giorni, prima dell’arrivo del testo in Aula il 9 luglio.

 

Arrivano 10 milioni per la sicurezza stradale nei piccoli Comuni
Uno degli emendamenti approvati riguarda un rifinanziamento del fondo investimenti stradali per i piccoli comuni: «È stato rifinanziato anche per il 2026 per un importo pari a 10 milioni di euro il fondo per interventi urgenti di messa in sicurezza di tratti stradali, ponti e viadotti di competenza comunale», ha comunicato il ministero delle Infrastrutture (Mit). Si tratta di un intervento che punta ad ampliare in modo significativo il numero di progetti finanziabili. «L’ulteriore stanziamento – si legge nella nota del Mit – permetterà di far fronte alle condizioni critiche di molte strade comunali che necessitano di interventi immediati e improcrastinabili di manutenzione e messa in sicurezza». Un segnale verso la manutenzione diffusa e la messa in sicurezza delle infrastrutture locali.

 

Autovelox, arriva la ricognizione nazionale
Altro emendamento rilevante è quello che introduce una ricognizione sistematica dei dispositivi di controllo della velocità, ossia gli autovelox. E che si traduce nello stop agli autovelox che non siano censiti e mappati dal ministero delle Infrastrutture. Le Commissioni hanno infatti approvato una disposizione che punta a fare chiarezza sul quadro normativo relativo agli strumenti utilizzati per l’accertamento delle violazioni ai limiti di velocità, come previsto dall’articolo 142 del Codice della strada. L’obiettivo è costruire una banca dati nazionale che censisca numero, tipologia, omologazione e localizzazione dei dispositivi, per garantire un utilizzo corretto e trasparente degli strumenti, nel rispetto delle finalità di prevenzione e sicurezza, ma anche dei diritti degli automobilisti. Il Mit spiega che questa iniziativa è necessaria per «prevenire situazioni di incertezza sulla perdurante regolarità nel tempo del regime approvativo o di omologazione dei singoli dispositivi».

 

Le novità in arrivo
Revisione prezzi a parte, altre novità importanti dovrebbero arrivare con gli emendamenti (circa una decina) firmati dai relatori del provvedimento tra cui dovrebbero entrare anche la controversa scelta di equiparare la società Stretto di Messina Spa a una stazione appaltante qualificata, in modo da farle gestire in proprio le ulteriori gare d’appalto necessarie alla costruzione del Ponte senza appoggiarsi ad altre realtà (ad esempio l’Anas) come era emerso dopo l’espunzione della misura già comparsa nelle prime bozze del provvedimento. Altre correzioni dovrebbero riguardare semplificazioni sulla Via e disciplina dei contratti, nuovi commissariamenti delle opere, iniezione di risorse ad Anas da destinare alle ex provinciali.

 

 

FONTI    Mauro Salerno       “Enti Locali & Edilizia”

 

Categorized: News