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Cantieri, nuove tecnologie per prevenire gli incidenti

Ai, robot, Iot nei progetti del bando Bit di Inail e Artes 4.0 per evitare cadute e scontri

 

Robotica, intelligenza artificiale, big data e sensoristica IoT sono tra le tecnologie più efficaci per prevenire gli incidenti sul lavoro, soprattutto nei cantieri dove si concentra una parte consistente degli eventi più gravi. Inail e Artes 4.0 hanno presentato ieri a Roma i tre progetti che hanno vinto il Bando Bit (Bando Innovazione Tecnologica). A dispetto dei titoli difficili da decifrare promettono semplicemente di prevenire quella parte degli incidenti più frequenti nei cantieri e cioè le cadute dall’alto e gli scontri con veicoli in movimento che sono due delle più rilevanti cause di morte o invalidità grave.

Così VLAB (Timelapse Lab) ha sviluppato un sistema di monitoraggio Ai e big data che rileva in tempo reale il mancato utilizzo di imbracature in cantiere, riducendo il rischio di cadute, A.M.E. – Advanced Microwave Engineering, ha ideato una piattaforma di proximity safety con sensori IoT per prevenire collisioni uomo-macchina e anomalie nei percorsi dei veicoli, mentre UBIQUICOM e Smart Track hanno creato dei sistemi intelligenti per proteggere i lavoratori negli spazi condivisi da pedoni e mezzi di movimentazione. Tre storie diverse con il comune obiettivo di prevenire gli incidenti, un tema sempre molto critico, come dicono i numeri stessi ricordati ieri. Nel 2024 in Italia si sono registrate nel complesso 592.882 denunce di infortunio sul lavoro, di cui 1.202 con decessi. Quasi il 90% degli incidenti si concentra nel settore Industria e Servizi, con un quarto dei casi nel comparto manifatturiero e un’incidenza particolarmente alta tra costruzioni, sanità e trasporti. «La missione dell’Inail è quella di promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre il semplice rispetto delle regole, per puntare alla prevenzione come valore sociale condiviso e investimento strategico per le imprese – spiega il presidente dell’istituto Fabrizio D’Ascenzo -. In questo percorso, la tecnologia può rappresentare un alleato straordinario e sistemi basati su intelligenza artificiale, sensoristica e analisi dei dati possono tradursi in strumenti concreti di tutela capaci di ridurre drasticamente i rischi nei luoghi di lavoro e prevenire gli infortuni. La collaborazione con Artes 4.0 dimostra che il futuro della sicurezza passa dall’investimento in innovazione».

La partnership tra Inail e Artes 4.0 e lo sviluppo di progetti concreti basati sull’uso di tecnologie avanzate ha l’obiettivo di creare un circolo virtuoso che consenta di offrire strumenti di tutela quotidiana per i lavoratori. «La prevenzione è il terreno su cui si gioca il futuro del lavoro sicuro – dice Paolo Dario, direttore scientifico di Artes 4.0 -. I numeri ci dicono che non basta applicare le norme: serve un cambio di passo. Con il Bando BIT abbiamo dimostrato che mettere insieme ricerca, imprese e istituzioni può generare soluzioni concrete, capaci di agire sulle cause principali degli infortuni mortali, come le cadute e le collisioni. L’innovazione non è un concetto astratto: è una cintura di sicurezza invisibile che lavora ogni giorno per salvare vite».

 

 

 

FONTI       Cristina Casadei        “Enti Locali & Edilizia”

Categorized: News