Il Milleproroghe conferma il rinvio al 31 dicembre 2026 del termine assegnato ai ministeri per adeguare i luoghi della cultura e gli immobili tutelati alle norme sulla prevenzione incendi
Adeguamento alle norme di prevenzione e protezione dagli incendi ed elaborazione del piano di limitazione dei danni entro il 31 dicembre 2026 per gli istituti e i luoghi della cultura sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42 del 2004). Il Milleproroghe in fase di conversione conferma il rinvio di un anno della scadenza assegnata ai ministeri per mettersi in regola. E, quest’anno l’iter parlamentare non aggiunge ulteriori rinvii in ambito antincendio.
La proroga si innesta sul piano di ricognizione e “messa a norma” che la Manovra del 2019 aveva assegnato al ministero della Cultura e che doveva compiersi nei suoi istituti, nonché nei luoghi della cultura e negli immobili tutelati in uso ad altri ministeri. Il programma prevedeva l’individuazione di criticità per la sicurezza antincendio che andavano risolte con l’adeguamento normativo entro il 2022, rispettando le scadenze intermedie che il Viminale avrebbe dovuto individuare con un Dm ad hoc. Il decreto non è stato emanato e, nel frattempo, la ricognizione ad opera del ministero della Cultura è sfociata in un programma straordinario da 109 milioni di euro per la sicurezza antincendio di luoghi e beni artistici nazionali, tra cui musei, archivi di Stato, gallerie, castelli, biblioteche, parchi archeologici e importanti monumenti. In tutto 314 interventi.
Per la “messa a norma” i Milleproroghe del 2022, 2023 e 2026 hanno provveduto a differire il termine che ora è fissato – come si diceva – al 31 dicembre 2026. Il provvedimento di quest’anno estende anche il perimetro degli immobili che beneficiano della proroga: il differimento ha effetto non solo gli edifici individuati con la Manovra del 2019, ossia non solo sugli immobili ministeriali, ma anche sugli istituti e luoghi della cultura, soggetti a tutela, di proprietà degli enti territoriali.
LA TABELLA DELLE SCADENZE SULLA PREVENZIONE INCENDI (Aggiornamento a febbraio 2026)
Per la “messa a norma” i Milleproroghe del 2022, 2023 e 2026 hanno provveduto a differire il termine che ora è fissato – come si diceva – al 31 dicembre 2026. Il provvedimento di quest’anno estende anche il perimetro degli immobili che beneficiano della proroga: il differimento ha effetto non solo gli edifici individuati con la Manovra del 2019, ossia non solo sugli immobili ministeriali, ma anche sugli istituti e luoghi della cultura, soggetti a tutela, di proprietà degli enti territoriali.
FONTI Mariagrazia Barletta “Enti Locali & Edilizia”
