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Badge da cantiere, partenza il 13 maggio per i lavori del Centro Italia

La pubblicazione del decreto del del 13 aprile firmato dal Commissario alla ricostruzione post sisma 2016 fa scattare i 30 giorni di tempo per l’avvio

 

Nei cantieri pubblici e privati della ricostruzione post sisma 2016 delle quattro regioni del Centro Italia sta per partire la novità del badge da cantiere. Si tratta del nuovo strumento che, dopo il durc di congruità, dovrebbe contribuire al contrasto del lavoro nero e dell’infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri della ricostruzione. La partenza ufficiale è fissata al 13 maggio, cioè 30 giorni dopo la pubblicazione – il 13 aprile scorso – dell’apposito decreto commissariale (n.332/2026) che definisce le caratteristiche tecniche del nuovo strumento.

L’avvio sarà accompagnato da «una fase di monitoraggio e analisi finalizzata all’ottimizzazione dei relativi processi di utilizzo del badge di Cantiere da parte delle imprese affidatarie o esecutrici». Tale fase si protrarrà fino al 31 dicembre 2026 e servirà anche a individuare «profili di miglioramento» con eventuale «conseguente adeguamento, ove necessario, delle relative modalità operative».

Il badge da cantiere si presenta come una tessera con un ologramma non riproducibile e la foto dell’interessato. Il badge conterrà i dati anagrafici della persona individuata (nome, cognome, luogo e data di nascita, cittadinanza, codice fiscale), l’impresa di appartenenza e data di inizio del rapporto, la qualifica lavorativa, la Cassa Edile/Edilcassa di riferimento, le coordinate Gps degli strumenti utilizzati per la lettura del badge, la data e l’orario d’accesso ai cantieri.

Il badge dovrà essere fornito a tutti i lavoratori autonomi e subordinati, compresi quelli in distacco e in somministrazione, attivi nel cantiere, indipendentemente dal contratto di lavoro applicato, in regime di contratto di appalto o di subappalto. Attraverso la lettura del badge, sarà inoltre possibile l’aggiornamento automatico del “Settimanale di cantiere”, il quale contiene, tra le altre cose, per ciascuna settimana, i dati delle imprese presenti in cantiere, i dati della forza lavoro (specificando se viene applicato il contratto dell’edilizia) e i dati relativi ai mezzi presenti.

Il badge è solo il terminale di una complessa architettura telematica che prevede la gestione e la circolazione dei dati. La lettura del badge all’ingresso avviene attraverso un dispositivo che utilizza una apposita app (Cnce BadgeCheck). Il quadro della situazione sarà monitorabile attraverso il “Cruscotto Badge”, un sistema gestionale unico per tutte le Casse Edili/Edilcasse competenti per cantiere fornito dalla Commissione nazionale delle casse edili. Si tratta di un’applicazione web finalizzata a consentire l’inserimento, l’aggiornamento o l’acquisizione, da parte del sistema gestionale delle casse edili, delle informazioni dei cantieri del territorio, delle imprese e dei lavoratori abilitati. La funzionalità di questo dialogo è resa possibile grazie a una estensione della piattaforma Ge.Di.Si, già attiva per altre funzioni (fornita da Fintecna). La struttura commissariale avrà la visibilità totale su tutti i dati e le informazioni raccolte.

Il sistema prevede anche una nuova figura – il “Referente di Cantiere” – che è una persona incaricata dall’impresa. «Ciascun operatore economico – si legge nelle specifiche tecniche approvate dal Commissario – provvede a nominare il “Referente di cantiere”, incaricato di gestire il “Settimanale di cantiere”». C’è poi il “Referente della timbratura” che materialmente vigila sugli accessi. L’impresa affidataria sarà responsabile degli accessi in cantiere. «Ciascuna impresa appaltatrice – si legge sempre nel decreto – in qualità di titolare del trattamento, avrà l’obbligo di comunicare i dati dei propri dipendenti e dei Referenti di Timbratura che dovranno accedere ai Cantieri alla Cassa Edile/Edilcassa competente che, in qualità di autonomo titolare del trattamento, li comunicherà a sua volta al Commissario».

Il decreto commissariale chiarisce infine che il badge – e il flusso di dati raccolti – non si configura come uno strumento di monitoraggio dei lavoratori. «Difatti – si spiega – le informazioni registrate sono limitate al luogo e all’ora di accesso ai Cantieri ed il Badge non permette di seguire i movimenti del lavoratore o monitorarne le attività».

 

 

 

 

 

FONTI      Massimo Frontera        “Enti Locali & Edilizia”

 

FONTI        IMMAGINE                 “Enti Locali & Edilizia”
Il fac-simile del tesserino di identità

Categorized: News