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Eurocodici: la Conferenza Unificata approva le nuove Appendici nazionali

Aggiornato il quadro dei parametri tecnici nazionali per l’applicazione degli Eurocodici. Il decreto, che conclude un iter avviato nel 2019, aggiorna le Appendici nazionali approvate con il D.M. 31 luglio 2012 e interessa l’intero sistema della progettazione strutturale

 

La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, adottato d’intesa con il Ministero dell’Interno e il Dipartimento della Protezione civile, che approva le nuove Appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l’applicazione degli Eurocodici.

Il provvedimento, adottato in attuazione dell’art. 52 e dell’art. 83 del d.P.R. n. 380/2001, nonché dell’art. 5, comma 2, del D.L. n. 136/2004, aggiorna le Appendici nazionali introdotte con il D.M. 31 luglio 2012, che rappresentano da oltre tredici anni il riferimento italiano per l’applicazione degli Eurocodici.

L’intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata conclude il procedimento necessario all’adozione del decreto e apre ora la strada alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, insieme agli allegati contenenti i nuovi parametri tecnici.

 

Eurocodici: la Conferenza Unificata approva le nuove Appendici nazionali
Gli Eurocodici rappresentano il principale riferimento tecnico europeo per la progettazione strutturale e geotecnica. Pur definendo criteri comuni validi per tutti gli Stati membri, demandano ai singoli Paesi la definizione di alcuni valori nazionali, i cosiddetti Nationally Determined Parameters (NDP), necessari per adattare le regole europee alle caratteristiche del territorio e al quadro normativo interno.

Le Appendici nazionali, indicate nella terminologia europea come National Annex (NA), svolgono proprio questa funzione, individuando i parametri da utilizzare in Italia quando gli Eurocodici rinviano alle scelte nazionali.

Rientrano in questa categoria, ad esempio, i coefficienti parziali di sicurezza, le combinazioni di carico, i parametri relativi a neve e vento, alcuni criteri di progettazione sismica e altri valori indispensabili per l’applicazione delle norme europee.

 

Eurocodici e NTC 2018: il rapporto tra norme europee e normativa italiana
Il ruolo delle Appendici nazionali trova un preciso riconoscimento anche nelle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018.

Il Capitolo 1 delle NTC prevede infatti che, per gli aspetti non espressamente disciplinati dalle stesse norme, possano essere utilizzati documenti tecnici di comprovata validità, mentre il successivo Capitolo 12 precisa che gli Eurocodici pubblicati dal CEN, integrati dalle relative Appendici nazionali, costituiscono documenti coerenti con i principi posti alla base delle NTC e ne rappresentano un fondamentale supporto applicativo.

È proprio all’interno di questo quadro normativo che si inserisce il nuovo decreto, chiamato ad aggiornare i parametri nazionali dopo oltre tredici anni dall’approvazione delle precedenti Appendici.

 

Nuove Appendici nazionali: un iter iniziato nel 2019
A differenza di altri provvedimenti in materia di costruzioni, il decreto non introduce nuove procedure amministrative né modifica il quadro delineato dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018.

La sua funzione è quella di aggiornare i parametri nazionali necessari per l’applicazione degli Eurocodici, recependo le revisioni e gli aggiornamenti intervenuti negli ultimi anni nelle corrispondenti norme europee.

L’approvazione del decreto conclude un percorso tecnico e amministrativo particolarmente articolato, avviato nel 2019 con il primo parere favorevole espresso dall’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Nel 2023 le Appendici sono state successivamente aggiornate per recepire le più recenti errata corrige e i documenti emendativi predisposti dal Comitato europeo di normazione (CEN), mentre lo schema di decreto è stato notificato alla Commissione europea secondo la procedura prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535.

L’iter è poi proseguito con l’acquisizione dei concerti del Ministero dell’Interno e del Dipartimento della Protezione civile, ai quali si è aggiunto, nel maggio 2026, il parere del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). L’intesa raggiunta dalla Conferenza Unificata conclude quindi un procedimento durato quasi sette anni.

 

Gli Eurocodici interessati dall’aggiornamento
Dall’articolo unico del decreto emerge che le nuove Appendici nazionali riguardano l’intero sistema degli Eurocodici attualmente applicabile in Italia.

Gli allegati richiamano infatti le norme relative:

  • ai criteri generali di progettazione (EN 1990);
  • alle azioni sulle strutture (EN 1991);
  • alle strutture di calcestruzzo (EN 1992);
  • alle strutture di acciaio (EN 1993);
  • alle strutture composte acciaio-calcestruzzo (EN 1994);
  • alle strutture di legno (EN 1995);
  • alle strutture di muratura (EN 1996);
  • alla progettazione geotecnica (EN 1997);
  • alla progettazione per la resistenza sismica (EN 1998);
  • alle strutture di alluminio (EN 1999).

L’elenco comprende complessivamente 58 riferimenti normativi UNI EN, aggiornati alle versioni richiamate dal decreto.

L’aggiornamento interessa quindi l’intero sistema della progettazione strutturale, dalle regole generali alle azioni sulle costruzioni, fino alla progettazione delle strutture in calcestruzzo, acciaio, legno, muratura e alluminio, interessando l’intero ambito della progettazione strutturale, dalle opere in calcestruzzo, acciaio, legno, muratura e alluminio fino alla progettazione geotecnica e sismica, comprese le discipline dedicate a ponti, silos, serbatoi e altre opere specialistiche previste dagli Eurocodici.

 

Quando entrano in vigore le nuove Appendici nazionali agli Eurocodici
L’intesa della Conferenza Unificata rappresenta l’ultimo passaggio prima dell’adozione definitiva del provvedimento, ma per l’effettiva operatività delle nuove Appendici sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Solo con la diffusione degli allegati sarà infatti possibile analizzare nel dettaglio i nuovi parametri tecnici e confrontarli con quelli contenuti nelle Appendici approvate nel 2012, verificando le modifiche introdotte per i diversi Eurocodici e l’effettiva portata dell’aggiornamento per progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e, più in generale, per tutti i professionisti chiamati ad applicare gli Eurocodici nella pratica progettuale.

 

 

 

 

FONTI                “LavoriPubblici.it”

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