Parte oggi a Trieste il 70esimo Congresso nazionale della categoria
Come governare in modo efficace le nuove tecnologie e mantenere centrale il ruolo dei professionisti nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Si apre oggi a Trieste il 70esimo Congresso nazionale degli ingegneri. Tre giorni di incontri ed eventi serviranno a ragionare sul presente e sul futuro della categoria, con un elemento forte, che ritornerà spesso: l’intelligenza artificiale, per l’appunto. Proprio per questo, l’evento si intitolerà «Nuove frontiere, nuove responsabilità». Ad aprire i lavori sarà, subito dopo i saluti del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Trieste Giovanni Basilisco, il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini: nel suo intervento si farà il bilancio sulle battaglie che la categoria porta avanti da anni, a partire dalla riforma delle professioni, attualmente in discussione alla Camera, e dal ruolo del sistema ordinistico nel nostro paese.
Ma il programma dei lavori punterà, prima di tutto, a descrivere una categoria sempre più complessa e articolata: nel corso dei tre giorni si parlerà di ingegneria biomedica, di industria, di ambiente e bonifiche, di energia, di spazio. Analizzando, soprattutto, gli spazi nei quali la competenza ingegneristica può offrire un contributo decisivo all’interesse pubblico. E approfondendo in diversi passaggi anche le norme che attualmente regolano l’intelligenza artificiale (a partire da quelle europee) e come queste vanno utilizzate dai professionisti. In questo senso, l’obiettivo sarà affermare il ruolo dell’ingegnere come garante della qualità e dell’affidabilità dei sistemi di IA. Sul tema ha lavorato il Comitato italiano ingegneria dell’informazione.
FONTI Giuseppe Latour “Edilizia & Territorio”
