A Torino dal 19 gennaio riparte la linea per Caselle: convogli ogni 30 minuti tra la città e lo scalo. Dal 5 febbraio via ai lavori per collegare Orio al Serio alla stazione di Bergamo
Avanza il piano di Rete ferroviaria italiana (Rfi), società capofila del polo infrastrutture del gruppo Fs Italiane, per potenziare i collegamenti ferroviari con i principali aeroporti nazionali. L’obiettivo è promuovere l’intermodalità treno-aereo e rilanciare il turismo. Il valore dell’investimento del piano aeroporti di Rfi è di circa 2,5 miliardi di euro, finanziato anche con i fondi del Pnrr. A oggi in Italia risultano collegati 7 aeroporti alla rete ferroviaria nazionale e 6 alle reti regionali o altro sistema di trasporto (people mover), per un totale di 13 scali raggiungibili con il treno. Ma sono destinati a crescere. Sono collegati direttamente con l’infrastruttura ferroviaria nazionale gli aeroporti di: Trieste, Roma Fiumicino, Cagliari Elmas, Palermo Punta Raisi, Ancona Falconara, Reggio Calabria e Catania Fontanarossa. I sei scali collegati alle reti regionali sono: Milano Malpensa, Torino, Bologna, Pisa, Firenze e Bari.
Il nuovo step del piano aeroporti è in programma per oggi a Torino, dove il Gruppo Fs annuncerà la ripartenza della linea Torino-Ceres con treni diretti ogni mezz’ora tra la stazione di Porta Susa e l’aeroporto di Caselle. Un’opera strategica per la mobilità cittadina. Si tratta della linea ferroviaria ex Gtt che, dal 1° gennaio 2024, è entrata ufficialmente nel network di Rfi. I 42 chilometri di binari sono stati adeguati agli standard europei, con la velocità massima dei treni che salirà da 70 a 120 chilometri l’ora. Dice Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Rfi: «L’acquisizione del ramo d’azienda piemontese di Gtt rientra nella più ampia strategia di Rfi di integrare nel network nazionale le reti regionali, dando a tutti i territori le stesse opportunità di accessibilità e di collegamento. Abbiamo assorbito 110 lavoratori e avviato lavori per circa 200 milioni di euro».
L’appuntamento successivo è per lunedì 5 febbraio, quando è previsto il primo colpo di piccone di un’opera molto attesa: il collegamento ferroviario (5 chilometri) tra l’aeroporto di Orio al Serio, terzo scalo in Italia dopo Fiumicino e Malpensa per traffico passeggeri e la stazione Fs di Bergamo. L’opera, dal valore di oltre 113 milioni di euro, è finanziata anche con fondi Pnrr. L’attivazione del nuovo collegamento ferroviario è prevista entro la fine del 2026. Alla conclusione del progetto, l’aeroporto di Orio al Serio potrà essere collegato direttamente con Milano, con percorrenze tra 50 e 60 minuti a seconda del numero di fermate intermedie, mentre dalla stazione Fs di Bergamo si potrà raggiungere l’aeroporto orobico in 10 minuti. In teoria, a collegamento ultimato, Trenitalia potrebbe decidere di portare un Frecciarossa fino a Orio.
Un passo indietro. Lo scorso 22 dicembre, Rfi ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la gara con fondi Pnrr da 114 milioni di euro per il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda. L’opera dovrebbe essere ultimata entro giugno 2026 e darà un’ulteriore spinta allo sviluppo del turismo in Sardegna. In precedenza, l’11 dicembre, c’era stato il primo colpo di piccone di un’altra opera molto attesa: il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Venezia. Circa 8 chilometri di nuova linea per potenziare l’intermodalità treno-aereo e incentivare i passeggeri a utilizzare il treno per i propri spostamenti, anche in previsione dell’aumento dei flussi per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. L’investimento è di circa 644 milioni di euro, in parte finanziato con fondi Pnrr. La linea sarà sfruttata sia dai treni a lunga percorrenza sia dai regionali. Dal Veneto alla Puglia. All’interno del portafoglio investimenti di Rfi è inserita la realizzazione del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi. Il progetto ha un costo complessivo di 153 milioni di euro interamente finanziati tramite il Fondo Sviluppo e Coesione 14-20 e il Pnrr. Il progetto prevede la costruzione di una linea a binario unico che collega la linea Bari-Lecce con la futura stazione di Brindisi Aeroporto.
Anche i due aeroporti maggiori, Fiumicino e Malpensa, sono interessati da una serie di progetti per potenziare i collegamenti ferroviari già presenti. Ferrovie Nord Milano, società controllata da Regione Lombardia e partecipata dal gruppo Fs, sta realizzando un collegamento diretto tra il terminal 2 di Malpensa e la rete ferroviaria nazionale nel nodo di Gallarate. Questo progetto procede di pari passo con gli interventi che Rfi ha messo in campo nella zona per agevolare l’interconnessione tra le reti.
FONTI Marco Morino “Enti Locali & Edilizia”
