Gli stanziamenti in un pacchetto di interventi spalmati tra contratto di programma Mit-Fs parte investimenti e parte servizi. Per gli extra costi legati all’incrementi dei costi di materiali ed energia invece il testo di partenza non prevede nulla
L’ultima manovra della legislatura assegna alle ferrovie 6,32 miliardi di euro con un pacchetto di interventi spalmati tra contratto di programma Mit-Fs parte investimenti e parte servizi. Per il caro materiali invece il testo di partenza non prevede nulla: come ha anticipato il Sole 24 Ore di ieri, tutto è rinviato alla conversione in Parlamento. «Proprio stamattina (venerdì 30 per chi legge, ndr) – ha detto Matteo Salvini – ho parlato con il presidente dell’Ance Antonio Ciucci per rimodulare le risorse, spostando stanziamenti da opere non ancora partite su cantieri che rischiano altrimenti di fermarsi». Quali sia l’entità dei fondi è ancora presto per dirlo. Ma torniamo alle ferrovie per le quali è scesa in campo la clausola di salvaguardia nazionale (Nec) per l’energia e la difesa: si tratta di 5,43 miliardi allocati nel Contratto di programma servizi e investimenti 2027-2028 che soggiacciono alle regole e alle verifiche previste dagli obiettivi per cui scatta la Nec.
A queste risorse si aggiungono 890 milioni che transitano nel Contratto di programma 2027-2031. Vediamo il dettaglio: previsti fondi che saranno destinati alla manutenzione straordinaria (1,57 miliardi), alla sicurezza e sviluppo tecnologico (1,45 miliardi), al Terzo valico dei Giovi che potrà contare su 900 milioni nel 2027 e 700 nel 2028 «con specifico riferimento alla variante resa necessaria dalle rilevanti condizioni geomeccaniche emerse durante la fase di realizzazione», come spiega la Relazione tecnica. Per questa stessa opera 350 milioni sono allocati nel 2029 e 500 nel 2030 sul Contratto di programma investimenti 2027-2031: il totale nel quadriennio è di 2,45 miliardi. Ce n’è anche per il progetto relativo all’accesso alla galleria di base del Brennero circonvallazione di Trento: conquista 300 milioni nel 2027 e 200 milioni nel 2028, mentre 170 milioni andranno ai raddoppi delle tratte Frasso Telesino-Telese, Telese-Vitulano e Apice-Orsara della linea ferroviaria Napoli-Bari. Infine 180 milioni sono destinati al raddoppio della tratta Giampilieri- Fiumefreddo della linea Messina-Catania, di cui 40 milioni allocati nel Contratto di programma investimenti 2027-2031.
FONTI Riccardo Ferrazza e Flavia Landolfi “Edilizia & Territorio”
